Alberto Sordi, Roma inaugura la statua dedicata all’artista. Ecco in che zona si trova

Statua Alberto Sordi

A 106 anni dalla sua nascita, Roma riabbraccia il suo figlio più amato. Nella mattinata di ieri – 15 giugno, la Capitale ha finalmente svelato la prima statua in Italia dedicata ad Alberto Sordi. Un omaggio atteso da tempo che celebrare il mito e riporta l’attore tra la sua gente, proprio come lui avrebbe voluto.

Dove si trova

L’opera, inaugurata nel cuore del parco di Villa De Sanctis, è lontana dai classici monumenti distaccati e solenni. La scultura raffigura infatti Sordi seduto al centro di una panchina: un braccio alzato in un cenno di saluto e quel sorriso inconfondibile che ha accompagnato generazioni di italiani.

La particolarità? È un’opera “accessibile”. Chiunque passeggi nel parco può sedersi accanto alla statua, scattare una foto o semplicemente condividere un momento simbolico con l’interprete di icone come il Marchese del Grillo o lo sfortunato ragioniere di “Un borghese piccolo piccolo”. Un modo per rendere eterno il legame fisico tra l’attore e il suo pubblico.

Statua Alberto Sordi e Sindaco Gualtieri
Statua Alberto Sordi e Sindaco Gualtieri

Perché Villa De Sanctis?

La scelta della location non è stata affatto casuale. Villa De Sanctis, nel quadrante Casilino, non è solo un polmone verde della periferia romana, ma un vero e proprio set a cielo aperto che ha segnato la carriera di Sordi.

Proprio tra questi scorci sono state girate scene indimenticabili di film che hanno fatto la storia del cinema italiano, come il già citato “Un borghese piccolo piccolo” e il graffiante “Il medico della mutua”. Posizionare qui la statua significa chiudere un cerchio magico tra la finzione cinematografica e la realtà del territorio.

Statua a misura di cittadino

Alla cerimonia di svelamento era presente anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha voluto sottolineare l’anima “popolare” dell’iniziativa. Secondo il primo cittadino, questo monumento è stato pensato per essere “a misura di cittadino”, rispecchiando perfettamente l’umiltà e la grandezza di un artista che non ha mai perso il contatto con la realtà.

Con questa installazione, Villa De Sanctis si trasforma in un luogo della memoria collettiva. Alberto Sordi torna così a presidiare la sua città, ricordandoci con la sua presenza di marmo e bronzo quanto sia stato fondamentale nel raccontare, tra ironia e amarezza, le trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra a oggi. Da oggi, per i romani e per i turisti, Albertone è di nuovo lì, pronto a scambiare due chiacchiere sulla sua panchina.