Primo Maggio 2026, svelati i conduttori: Arisa, BigMama e Spollon al timone di Piazza San Giovanni

Sede RAI, Conferenza Stampa Concertone Primo Maggio, Roma credit photo @ rai.it

Roma si prepara a riabbracciare il Concertone del Primo Maggio 2026 per un’edizione che promette una line-up in grado di accontentare tutti quanti. L’evento è promosso da CGIL, CISL e UIL e organizzato da iCompany, l’evento quest’anno lancia un messaggio cruciale: “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.

Al timone di questa maratona musicale troviamo un trio inedito ed esplosivo: Arisa, BigMama e Pierpaolo Spollon. Sono loro il volto di un Primo Maggio che punta tutto sull’empatia e sulla capacità di parlare alle nuove generazioni senza filtri.

Arisa non ha dubbi sulla forza dell’evento 

“Credo che il concertone del Primo maggio non abbia avuto mai un cast cosi’ forte e cosi’ eterogeneo che accontenta un po’ tutti”. Per la cantante, il ruolo della conduzione è chiaro: i conduttori dovranno “solo essere i giullari di questa corte”. La strategia secondo Arisa è evitare la noia: “Ci sono temi già molto sensibili di per sé e non credo che poi sarò io a donare ancora più sensibilità – dice l’artista – insomma siamo tutti sensibili diciamo che la cosa va toccata con delicatezza, ma anche con leggerezza perché se noi pensiamo di fare questo Primo maggio annoiando i ragazzi con dei ‘pipponi’ allucinanti, perderemo subito la metà delle presenze. Invece secondo me la musica parlerà tanto e noi dovremmo effettivamente solo essere un po’ i giullari di questa corte”.

Il commento dell’attore Pierpaolo Spollon

Dello stesso avviso è l’attore Pierpaolo Spollon, che promette un approccio bilanciato: “Siamo leggeri ma con una profondità d’animo”. Per lui, il palco è un ponte tra generazioni: “il primo maggio è una meravigliosa promessa: da una parte ci sono i sindacati che promettono davanti al pubblico, ai ragazzi, di occuparsi di queste tematiche, di essere sul pezzo, di fare attenzione; dall’altra parte ci sono dei ragazzi che promettono di ascoltare”. L’invito di Spollon è all’unità: “C’è bisogno di stare tutti per mano, come si fa al concerto, tutti uniti, abbracciati, con questa leggerezza meravigliosa che ci permette di imparare, scoprire e di mettere la lente focale su determinati argomenti fondamentali”.

L’esplosiva BigMama

A chiudere il cerchio è la cantante BigMama, che vede nella musica uno strumento educativo: “Ho imparato che non c’è modo migliore di insegnare qualcosa se non con dolcezza”. La rapper sottolinea il desiderio di riscatto dei giovani: “Io penso che i giovani di oggi abbiano voglia di lottare tanto. Noi conosciamo tutto quello che è sbagliato attorno a noi, che non per forza viene dalle generazioni che ci hanno preceduto. Al primo maggio ci sono sempre molte persone che sono vogliose di imparare e di ascoltare cose nuove”. Il suo è un grido di battaglia: “Il mio augurio è quello di ascoltare tanto quest’anno e, soprattutto, lottare. Perché mai come adesso ne abbiamo tantissimo bisogno”.