Del Vecchio vuole comprarsi il Fatto Quotidiano che lo attacca: offerta da 7 milioni per il giornale di Travaglio. E punta a toglierlo dalla Borsa

Prima il Fatto Quotidiano gli dedica inchieste e articoli al vetriolo. Poi Leonardo Maria Del Vecchio si presenta con il portafoglio aperto e prova a comprarsi la società che pubblica il giornale di Marco Travaglio. Il quartogenito del fondatore di Luxottica, erede di un patrimonio stimato in circa 5 miliardi di euro, prepara un’offerta pubblica di acquisto totalitaria su Società Editoriale Il Fatto (Seif), con l’obiettivo di acquisirne il controllo e ritirare il titolo dalla Borsa.

La mossa arriva dopo settimane di tensioni giornalistiche tra il quotidiano diretto da Travaglio e il giovane imprenditore, già protagonista di una rapida espansione nel settore editoriale. Il consiglio di amministrazione di Lmdv Media, società riconducibile al family office Lmdv Capital, ha autorizzato una due diligence sui conti di Seif, passaggio preliminare alla possibile presentazione dell’offerta.

Sette milioni per il Fatto Quotidiano: ecco quanto offre Del Vecchio

Il prezzo indicato da Lmdv Media è di 0,286 euro per azione, per un controvalore complessivo di 7.152.860 euro. La proposta riconoscerebbe agli azionisti un premio di circa il 30% rispetto alla quotazione ufficiale del 23 ottobre 2026 e del 16,85% rispetto alla media dei sei mesi precedenti.

Ma l’operazione presenta un ostacolo: lo statuto di Seif impedisce a un singolo azionista di possedere più del 17% del capitale sociale. Per superare questo limite, Del Vecchio punta a raggiungere almeno l’82,9% del capitale con diritto di voto, soglia necessaria per rendere inoperante il vincolo statutario.

L’Opa, quindi, non è ancora partita. Lmdv Media dovrà prima completare positivamente l’esame dei conti e verificare le altre condizioni previste dall’operazione.

Il nodo dei bilanci: il Fatto potrebbe aver bisogno di altri 4 milioni

Il passaggio più delicato riguarda la situazione finanziaria della società editrice. Nella comunicazione ufficiale, Lmdv Media richiama le osservazioni di Kpmg sulla continuità aziendale contenute nelle relazioni relative al bilancio consolidato del 2025 e alla semestrale del giugno 2026.

Del Vecchio vuole approfondire con il management il fabbisogno operativo e di cassa dei prossimi 24 mesi. Secondo le prime stime elaborate sulla documentazione pubblica, Seif potrebbe aver bisogno di ulteriori risorse finanziarie, per un importo non superiore a 4 milioni di euro, per sostenere la continuità aziendale ed editoriale.

Una cifra che si aggiungerebbe al costo dell’acquisizione e che rende l’operazione ben più articolata del semplice acquisto delle azioni.

Il paradosso di Travaglio: il giornale che attacca Del Vecchio potrebbe finire nelle sue mani

A rendere particolarmente clamorosa la vicenda è il rapporto tra il possibile acquirente e il quotidiano. Il Fatto Quotidiano ha pubblicato nelle ultime settimane articoli e inchieste critiche su Leonardo Maria Del Vecchio, comprese ricostruzioni riguardanti i suoi affari e la sua situazione finanziaria.

Adesso proprio l’imprenditore finito nel mirino del giornale propone di acquisirne la società editrice.

Lmdv Media assicura che l’operazione punterebbe a valorizzare le competenze di Seif nell’innovazione digitale e nei contenuti multimediali, oltre a favorirne la crescita e il rafforzamento. Nella nota compare anche l’impegno a mantenere la linea editoriale del quotidiano.

Un’affermazione destinata ad attirare particolare attenzione, considerando che l’eventuale acquisizione porterebbe il giornale diretto da Travaglio all’interno del gruppo di un imprenditore che il Fatto ha ripetutamente criticato.

Da QN al Giornale: l’impero editoriale del giovane Del Vecchio

Leonardo Maria Del Vecchio ha già costruito una presenza significativa nell’informazione italiana. Il suo perimetro editoriale comprende La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno, le tre storiche testate del gruppo QN, oltre a una partecipazione del 30% nel Giornale.

Con l’eventuale ingresso di Seif, aggiungerebbe al proprio portafoglio anche il Fatto Quotidiano, una testata che ha costruito la propria identità sull’indipendenza dichiarata dai grandi gruppi economici e sulla critica al potere politico e finanziario.

La proposta apre dunque una partita che riguarda non soltanto il prezzo delle azioni e la tenuta dei bilanci, ma anche gli equilibri proprietari dell’editoria italiana. Per Travaglio e per gli attuali azionisti di Seif, il prossimo passaggio sarà capire se Del Vecchio trasformerà l’interesse annunciato in un’offerta formale e quali condizioni accompagneranno l’eventuale cambio di proprietà.