La Lombardia si conferma ai vertici dell’economia europea. Un’analisi pubblicata su Visual Capitalist rivela una geografia del potere economico in cui la locomotiva d’Italia gioca un ruolo da protagonista assoluta, occupando il terzo gradino del podio continentale. Un successo dovuto ad un mix di produzione manifatturiera, servizi e tecnologie avanzate, formazione e ricerca d’eccellenza e dinamismo nel venture capital. Ai forti investimenti tech si accompagna la crescita della domanda di lavoro per i giovani. Milano e le altre città lombarde attirano talenti in ogni settore.
La classifica
Sono i numeri a fare la classifica diffusa dal periodico online canadese. Al primo posto c’è l’Île-de-France (Parigi), con 866 miliardi di euro, al secondo la Greater London con 713 miliardi. Terza piazza per Milano con 505 miliardi di Pil.
Dietro la Lombardia troviamo l’Alta Baviera (Monaco) con 359 miliardi di euro, Eastern and Midland (Dublino) con 336 miliardi e la regione di Madrid con 316 miliardi di euro.
La Lombardia si inserisce in un corridoio di sviluppo economico che parte dal sud dell’Inghilterra, attraversa i paesi del Benelux, la Germania occidentale e approda nell’Italia settentrionale.
Oltre la metà dei venti centri economici più importanti d’Europa si trova all’interno di questa area. La Lombardia funge da terminale meridionale di questo asse, che comprende poli finanziari e industriali del calibro di Colonia, Stoccarda, Amsterdam e Rotterdam, L’Italia è ben rappresentata in questa élite economica: oltre alla Lombardia, nella top 20 europea figurano anche il Lazio (12° posto, 246 miliardi), il Veneto (19°, 201 miliardi) e l’Emilia-Romagna (20°, 198 miliardi).
I numeri di Bankitalia
Nel 2025, l’economia lombarda è cresciuta dello 0,7%, superando leggermente la media nazionale.
I principali motori di questa espansione sono stati l’industria e il commercio estero, le costruzioni, i servizi ed in generale il mercato del lavoro. Quest’ultimo continua ad attrarre professionisti dal resto del Paese e dall’estero.
La produzione manifatturiera è tornata a espandersi, trainata dalle esportazioni verso l’Unione europea e, in misura minore, verso gli Stati Uniti.
Il settore edile ha beneficiato dei fondi del Pnrr e degli investimenti per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Il comparto dei servizi è stato sostenuto dalla digitalizzazione e dal forte afflusso turistico.
L’occupazione è cresciuta di oltre 1 punto percentuale. Nonostante un lieve aumento dei redditi e dei consumi, l’indebitamento delle famiglie è salito, sia per il credito al consumo sia per i mutui. Nelle città il costo della vita è tra i più alti d’Italia. Un dato critico riguarda le retribuzioni reali, che rimangono mediamente inferiori rispetto ai livelli del 2008. La crescita salariale è limitata ai settori tecnologici e professionali, mentre cala negli altri servizi.
La crescita dell’attività produttiva si è riflessa in quella dei profitti delle imprese. La redditività elevata ha permesso di finanziare gli investimenti con risorse interne, di mantenere le scorte di liquidità su livelli elevati e di accrescere gli acquisti di attività finanziarie. Le aziende più solide e di maggiori dimensioni hanno al contempo aumentato l’indebitamento verso le banche.
La Lombardia eccelle a livello nazionale per numero di brevetti e adozione di tecnologie digitali e intelligenza artificiale. Tuttavia, nel confronto internazionale, la regione resta meno presente nei settori ad altissima tecnologia come il bio-medicale e l’informatica.
La regione è il mercato principale per venture capital e private equity in Italia, strumenti fondamentali per finanziare la crescita dimensionale delle imprese.







