I magistrati della Procura di Pavia hanno concesso un’autorizzazione al medico legale Cristina Cattaneo per approfondire le dinamiche dell’aggressione e determinare con maggiore precisione l’orario del decesso di Chiara Poggi. Questa decisione ha messo al centro della controversia un nuovo capitolo di scontro formale con i consulenti della difesa, arricchendo così l’inchiesta sull’omicidio di Garlasco che vede coinvolto Andrea Sempio
I legali di Sempio valutano la possibilità di sollevare un’eccezione di nullità sulle analisi eseguite, sostenendo che le operazioni dovessero essere considerate atti irripetibili e che, per questa ragione, le parti avrebbero dovuto ricevere una tempestiva notifica prima dello svolgimento degli accertamenti.
I reperti consegnati a Cristina Cattaneo e le analisi sul contenuto gastrico
L’attività investigativa ha richiesto la trasmissione alla consulente di frammenti di tessuto biologico, tra cui capelli, urina e il contenuto gastrico della vittima, già oggetto di verifiche durante il procedimento giudiziario conclusosi con la condanna definitiva di Alberto Stasi a sedici anni di reclusione.
Con un atto ufficiale registrato alla fine di settembre 2025, la Procura ha autorizzato i carabinieri del nucleo investigativo di Milano al prelievo del campione di bile conservato presso l’unità di tossicologia forense del dipartimento di medicina legale di Pavia. Gli esami condotti con strumentazioni ad alta precisione sul materiale ingerito durante la colazione della mattina del 13 agosto 2007 non hanno tuttavia consentito di stabilire con esattezza il tempo trascorso dal pasto al momento dell’aggressione.
La relazione della dottoressa Cattaneo: Chiara tentò di difendersi
Nella propria relazione consegnata agli atti, la dottoressa Cristina Cattaneo specifica di aver operato nel rispetto delle norme previste per gli accertamenti ripetibili, condotti su campioni di cute, tessuto osseo, preparati in paraffina e vetrini. Le valutazioni tecniche indicano che la sequenza dei colpi si è protratta per diversi minuti e che la giovane ha tentato una forma di difesa prima del decesso. Gli esami immunoistochimici svolti dal co-consulente Biagio Eugenio Leone collocano la morte in un intervallo compreso tra quindici e sessanta minuti dall’inizio dell’azione violenta.
Le strategie difensive prima del rinvio a giudizio
I risultati delle nuove perizie sono ora all’esame dei difensori di Andrea Sempio, che dispongono di un margine di due settimane per presentare le proprie controdeduzioni ai magistrati pavesi. Il team legale dell’indagato, accusato di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti, punta a verificare la correttezza formale di tutti i passaggi procedurali prima che la Procura decida se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio.







