Mercato immobiliare in crescita, nel 2025 registrate 986.940 compravendite (+3,9%) e 382.389 mutui (+15,5%)

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Più compravendite e più mutui. In Italia, nel 2025, il mercato immobiliare è cresciuto in maniera consistente confermando la tendenza in atto dalla fine del periodo pandemico. Lo dice l’Istat basandosi sui dati ufficiali delle convenzioni notarili.

L’anno si è chiuso con un totale di 986.940 compravendite (+3,9% rispetto al 2024) e 382.389 mutui (+15,5%).

Nord-ovest (+7,7%) è l’area geografica che ha trainato il mercato nazionale, registrando l’incremento più consistente di transazioni. Seguono il Nord-est (+5,8%) e Isole (+4,9%) con una crescita solida, superiore alla media nazionale. Il Sud (+0,8%) registra invece una sostanziale stabilità su base annua, nonostante una forte flessione nell’ultimo trimestre (-6,6%). Male le regioni del Centro (-3,2%), Lazio in testa, che risulta invece l’unica area del Paese con cali costanti in quasi tutto l’arco dell’anno.

La regione con più compravendite risulta la Lombardia (213mila). Seguono il Piemonte (91mila), il Veneto (85mila), l’Emilia-Romagna (84mila) e la Sicilia (67mila). La regione con meno compravendite è la Valle d’Aosta (2.800). Sul fronte dei mutui il record spetta ancora alla Lombardia con 94mila accensioni di prestiti.  

Mutui e finanziamenti

Il report Istat dice che il settore del credito ha mostrato una vivacità molto superiore a quello delle transazioni, con una crescita a doppia cifra in quasi tutto il Paese. Il Nord-ovest guida la classifica con il 19% in più di mutui e finanziamenti. Seguono le Isole (+17,5%), il Nord-est (+17,0%) e il Sud (+15,5%). Come per le compravendite il Centro conferma una dinamica più debole anche nel credito, fermandosi a un +6,4%.

Il mercato rimane fortemente polarizzato verso il settore residenziale che rappresenta il 93,8% delle transazioni concluse. Il 5,9% comprende uffici, negozi e laboratori, immobili industriali e fabbricati rurali strumentali. Il restante 0,3% comprende le unità immobiliari a uso speciale come strutture ricettive, sale cinematografiche, cliniche private.  

Il comparto abitativo è cresciuto del 4%, mentre quello economico si è fermato al +1,5%. Sempre nel settore abitativo il Nord-ovest ha brillato con un +8,2%, mentre il Centro è arretrato del 3,3%. Nel settore economico, la crescita maggiore si è registrata nel Nord-est (+7,1%), evidenziando una dinamica industriale e commerciale più forte in quest’area rispetto al resto d’Italia.

Le compravendite sono cresciute maggiormente nelle città minori e piccoli centri (+5,2% complessivo) rispetto alle città metropolitane (+2%). Per quanto riguarda i mutui, nelle città metropolitane sono cresciuti del 13,4% mentre negli altri centri sono aumentati del 17,2%.