Un’operazione finanziaria destinata a riscrivere la storia dello sport mondiale. Joshua Kushner, imprenditore e fratello minore di Jared (genero del presidente USA Donald Trump), ha raggiunto un accordo da oltre 12,5 miliardi di dollari per rilevare la maggioranza dei Los Angeles Lakers, una delle formazioni più iconiche e titolate del basket NBA. Ad affiancarlo nella scalata c’è Bob Iger, celebre ex CEO della Disney. Per Kushner, già detentore di una quota di minoranza nei Miami Heat, si tratta del secondo grande affondo nel mondo dello sport dopo aver tentato l’ingresso nei Mondiali di calcio.
Una transazione da record al centro degli affari californiani
La cifra pattuita fissa un nuovo primato assoluto per l’acquisizione di una società sportiva. Il pacchetto di maggioranza passa dalle mani di Mark Walter, miliardario e proprietario dei Los Angeles Dodgers di baseball, che appena 14 mesi fa aveva acquistato i Lakers dalla storica famiglia Buss per 10 miliardi di dollari. L’uscita di scena di Walter arriva in un momento delicato, con il suo impero finanziario finito al centro di un’indagine federale.
L’operazione vede la stretta convergenza tra il mondo dei media e il private equity: Iger ricopre infatti anche il ruolo di consulente per Thrive Capital, colosso del venture capital fondato e guidato dallo stesso Kushner.
Le parole dei nuovi proprietari e l’eredità dei Buss
In una nota congiunta, Kushner e Iger hanno espresso profondo entusiasmo per la chiusura dell’affare: «Da appassionati NBA di lunga data, siamo profondamente onorati dell’opportunità di diventare custodi dei Los Angeles Lakers. Nutriamo un immenso rispetto per la leadership e la visione di Jerry e Jeanie Buss, che hanno guidato la squadra dal 1979. Il nostro impegno a lungo termine è quello di costruire su queste basi, competere ai massimi livelli e servire questa straordinaria squadra, i suoi tifosi e l’intera città di Los Angeles».







