Donald Trump, dieci chili in più dal 2023: il presidente Usa arriva a 108 chili e si avvicina alla soglia dell’obesità

Donald Trump

La salute di Donald Trump torna al centro dell’attenzione negli Stati Uniti. Dopo le discussioni provocate negli ultimi mesi dai lividi comparsi sulle mani e dal gonfiore alle caviglie, a sollevare nuovi interrogativi è questa volta l’aumento di peso del presidente americano.

Secondo quanto riportato dal Washington Post sulla base dei dati sanitari resi pubblici, nel 2023 Trump pesava circa 97,5 chilogrammi, mentre nel 2026 sarebbe arrivato a 108 chili. Oltre dieci chili in più nel giro di tre anni che, considerando l’altezza del presidente, circa 1,90 metri, lo porterebbero molto vicino alla soglia convenzionalmente utilizzata per definire l’obesità attraverso l’indice di massa corporea. Un dato che assume inevitabilmente maggiore rilevanza anche per l’età di Trump, che ha compiuto 80 anni lo scorso giugno.

Trump a 108 chili: cosa dice l’indice di massa corporea

Facendo un semplice calcolo sulla base dei numeri riportati, 108 chilogrammi distribuiti su un’altezza di 1,90 metri corrispondono a un indice di massa corporea di circa 29,9. La soglia dell’obesità secondo la classificazione comunemente adottata viene fissata a 30.

Il presidente americano si troverebbe quindi praticamente sul confine tra sovrappeso e obesità secondo questo parametro. Va tuttavia ricordato che il BMI rappresenta un indicatore generale e non consente, da solo, di stabilire le condizioni di salute di una persona: non distingue infatti tra massa muscolare e massa grassa e deve essere valutato insieme ad altri parametri clinici. L’aumento registrato rispetto al 2023 resta comunque consistente: circa il 10,8% del peso corporeo in più in tre anni.

Dai lividi alle mani alle caviglie gonfie: l’attenzione sulla salute del presidente

Il peso è soltanto l’ultimo elemento che ha alimentato il dibattito sulle condizioni fisiche di Trump. Nei mesi scorsi l’attenzione dei media americani si era concentrata sui lividi visibili sulle mani e sul gonfiore alle caviglie, particolari diventati evidenti anche durante alcune apparizioni pubbliche.

La Casa Bianca ha fornito spiegazioni sulle condizioni del presidente e, al momento, non ci sono elementi che consentano di collegare direttamente l’aumento di peso ad altre eventuali patologie. Proprio per questo è necessario distinguere i dati oggettivi dalle interpretazioni: dieci chili in più rappresentano un fatto misurabile, ma non costituiscono di per sé una diagnosi medica.

La passione di Trump per hamburger e fast-food

A rendere particolarmente discusso il dato sono anche le abitudini alimentari del presidente. Trump non ha mai nascosto la propria predilezione per hamburger, patatine, bibite e prodotti delle grandi catene di fast-food, diventata negli anni quasi una componente della sua immagine pubblica.

Una passione raccontata ripetutamente anche durante le campagne elettorali e trasformata talvolta dallo stesso Trump in uno strumento di comunicazione politica, attraverso visite e fotografie nei fast-food americani.

Adesso, però, il passaggio dai 97,5 chili del 2023 ai 108 indicati nel 2026 porta inevitabilmente la questione su un terreno diverso. Con l’ingresso negli ottant’anni e un indice di massa corporea ormai prossimo a 30, alimentazione, peso e condizioni cardiovascolari diventano parametri destinati a essere osservati con crescente attenzione.

Non soltanto perché riguardano la salute personale di Donald Trump, ma perché riguardano quella dell’uomo che occupa la Casa Bianca e ricopre una delle cariche politiche più importanti del mondo.