La portaerei USS Lincoln fa rotta in Thailandia per il riposo delle truppe

La portaerei statunitense Lincoln

Dopo oltre nove mesi di navigazione e pattugliamenti continuativi, i circa 5.000 militari a bordo della portaerei statunitense USS Abraham Lincoln sono attraccati nel porto di Laem Chabang, nella Thailandia orientale. La sosta di cinque giorni offrirà una pausa di riposo all’equipaggio prima della rotta finale di rientro verso gli Stati Uniti, prevista per la metà di settembre.La nave da guerra, scortata e con diversi aerei da combattimento ben visibili sul ponte, tra cui i caccia F-35, si trova a soltanto 25 chilometri da Pattaya, rinomata località costiera nota per la sua vivace vita notturna.

Lo stress del conflitto

Il dispiegamento dell’unità navale è stato particolarmente gravoso: l’equipaggio ha affrontato ben 200 giorni in zone di combattimento ad alto rischio nell’ambito delle tensioni e del confronto tra Stati Uniti e Iran. Salpata da San Diego lo scorso novembre e posizionata nel Golfo Persico da fine gennaio, la portaerei ha condotto intercettazioni, pattugliamenti e missioni aeree fino a metà agosto, quando è arrivato il via libera per il ritorno a casa dopo 266 giorni operativi.

I rischi per la salute mentale

L’estenuante permanenza in mare ha riacceso i riflettori sulle condizioni psicofisiche del personale di bordo. Il Segretario della Marina Hung Cao ha confermato la presenza di criticità e problematiche di salute mentale tra i marinai durante la missione, evidenziando comunque l’assenza di decessi, mentre il comandante Robert E. Loughran ha sottolineato la necessità fondamentale di questa tappa per permettere alle truppe di recuperare le energie.

Indotto da 3 milioni di dollari

L’arrivo della flotta americana rappresenta un importante fattore economico per la regione. Il sindaco di Pattaya, Poramat Ngampichet, stima che la presenza dei 5.000 militari genererà un impatto economico locale fino a 100 milioni di baht (oltre 3 milioni di dollari). Considerando la concentrazione di locali e l’estensione del distretto del divertimento cittadino, le autorità thailandesi e militari hanno coordinato specifici protocolli di sicurezza per tutelare i soldati ed evitare disordini con i turisti. La visita segna un richiamo storico per Pattaya, la cui trasformazione da piccolo villaggio di pescatori a meta turistica iniziò proprio negli anni ’60 con i soggiorni di licenza delle truppe americane impegnate nella guerra del Vietnam.