Nepal, tra i dispersi anche Marco Ratto: l’imprenditore di Rapallo era sull’Himalaya per realizzare il sogno di un trekking

Nepal

C’è anche un italiano tra le persone di cui non si hanno più notizie dopo la devastante alluvione che ha travolto alcune vallate del Nepal e della regione cinese del Tibet. Si tratta di Marco Ratto, 50 anni, imprenditore di Rapallo, partito per l’Himalaya per realizzare un sogno che aveva dovuto rimandare l’anno precedente a causa di un infortunio. La famiglia ha segnalato la sua scomparsa alla Farnesina, che sta seguendo il caso attraverso l’Unità di crisi.

Ratto sarebbe stato proprio nell’area investita dalla catastrofe e risulta irreperibile. Era partito da solo dall’Italia, ma avrebbe dovuto partecipare sul posto a trekking organizzati insieme a una comitiva internazionale. A Rapallo lo conoscono anche per la sua attività professionale: è il titolare della Silver’s, storica azienda specializzata nella commercializzazione di orologi e gioielli.

«Marco si trovava proprio in quella zona»

Le ultime ore sono trascorse senza che arrivassero notizie certe. I familiari hanno scelto comprensibilmente la massima riservatezza: «Siamo in un momento di profondo dolore. Non rilasciamo dichiarazioni. Parleremo solo in base alle indicazioni della Farnesina, se ci saranno certezze».

A raccontare l’apprensione è stato il cognato Andrea Bernardin, marito della sorella di Ratto: «Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona».

Ad attendere informazioni ci sono la sorella, i nipoti e la compagna dell’imprenditore. La speranza è che l’interruzione delle comunicazioni possa spiegare l’impossibilità di mettersi in contatto con lui, ma al momento non esistono elementi sufficienti per ricostruire cosa sia accaduto.

La sindaca di Rapallo: «Profonda apprensione»

Anche il Comune di Rapallo segue direttamente la vicenda. La sindaca Elisabetta Ricci ha fatto sapere di essere in contatto con il ministero degli Affari Esteri e con l’Unità di crisi.

«Sto seguendo con profonda apprensione le notizie che giungono dal Nepal riguardo al nostro concittadino Marco Ratto, di cui non si hanno notizie a seguito delle devastanti alluvioni che hanno colpito la zona», ha dichiarato.

La sindaca ha aggiunto che Farnesina e Unità di crisi «si sono attivati immediatamente e stanno monitorando la situazione minuto per minuto per raccogliere ogni informazione utile». «Siamo vicini alla famiglia di Marco in queste ore di grande ansia e attesa», ha concluso Ricci.

Il disastro tra Nepal e Tibet

La scomparsa dell’italiano si inserisce in un quadro drammatico. Le inondazioni e le colate di detriti hanno investito vallate, villaggi e infrastrutture tra Nepal e Tibet, provocando centinaia di vittime e un numero elevatissimo di dispersi. Le operazioni di ricerca risultano particolarmente complesse a causa del territorio montuoso, dei danni alle vie di comunicazione e delle condizioni meteorologiche.

Le prime ipotesi avevano indicato un possibile terremoto come origine della catastrofe. Le successive valutazioni tecniche hanno invece indirizzato l’attenzione verso il collasso improvviso di un ghiacciaio.

Secondo l’Istituto geologico degli Stati Uniti, all’origine del disastro ci sarebbero stati «un crollo glaciale e una colata di detriti» capaci di produrre effetti catastrofici nelle aree a valle.

Le ricerche continuano e, per Rapallo, l’attesa ha soprattutto un nome: Marco Ratto. Famiglia, amministrazione comunale e Farnesina aspettano informazioni che permettano di stabilire dove si trovi il cinquantenne ligure e cosa sia accaduto dopo che la catastrofe ha investito la zona nella quale stava realizzando il suo viaggio sull’Himalaya.