Edmondo Cirielli apre le porte del centrodestra a Roberto Vannacci e Fratelli d’Italia le richiude immediatamente. Il viceministro degli Esteri ed esponente di primo piano di FdI in Campania si è detto favorevole alla possibilità di governare insieme al generale e alla sua formazione politica, Futuro Nazionale. Una posizione che ha provocato nel giro di poche ore una netta presa di distanza del partito di Giorgia Meloni.
«Mi auguro che si possa governare insieme a Vannacci. Se loro vogliono governare con noi, non vedo perché dovremmo escluderli», ha dichiarato Cirielli a Ischia, a margine della presentazione del circolo locale di Gioventù Nazionale.
Il viceministro non si è limitato a ipotizzare un’alleanza elettorale, ma ha indicato anche un possibile contributo politico della formazione di Vannacci: «Potrebbero imprimere una spinta maggiore sul versante della sicurezza oppure indurre FdI a concentrare maggiormente l’azione su questo tema».
Cirielli: «Chiamerei Vannacci e gli chiederei cosa vuole fare»
Cirielli ha proposto un confronto diretto con il generale: «Chiamerei Vannacci e gli chiederei quali problemi vuole risolvere, se vuole fare il ministro, quali responsabilità intende assumersi e quali soluzioni propone».
Parole che introducono nel dibattito del centrodestra una linea molto diversa da quella emersa finora dai vertici di Fratelli d’Italia. L’eventuale rapporto con Vannacci rappresenta infatti uno dei nodi politici più delicati in vista della costruzione delle future alleanze.
La nascita di Futuro Nazionale pone soprattutto un problema sul fianco destro della coalizione: capire se il nuovo soggetto debba essere considerato un concorrente da contenere oppure un possibile alleato da riportare dentro il perimetro del centrodestra.
Cirielli sceglie apertamente la seconda strada. E lo fa individuando proprio nella sicurezza, uno dei temi maggiormente utilizzati da Vannacci per caratterizzare la propria proposta politica, un terreno sul quale un’eventuale presenza del generale potrebbe condizionare anche l’agenda di Fratelli d’Italia.
Fratelli d’Italia frena: «Non è la nostra posizione»
La replica del partito è arrivata immediatamente. Fonti di Fratelli d’Italia hanno chiarito all’Ansa che quella espressa dal viceministro non rappresenta la linea ufficiale: «Sono parole a titolo personale. Non è la posizione di FdI».
Una precisazione particolarmente significativa perché arriva mentre nel centrodestra è aperto il confronto su come rapportarsi a Vannacci e sulla possibilità che la sua formazione sottragga consensi soprattutto alla Lega e a Fratelli d’Italia.
La presa di distanza mostra che nel partito di Meloni l’ipotesi di un’alleanza con Futuro Nazionale resta tutt’altro che acquisita. Ma l’intervento di Cirielli segnala anche l’esistenza di una discussione che potrebbe diventare più difficile da evitare qualora Vannacci consolidasse il proprio spazio elettorale.
Il Pd attacca: «FdI rincorre il generale»
Le parole del viceministro hanno immediatamente offerto un argomento alle opposizioni. Il senatore del Pd Filippo Sensi ha accusato Fratelli d’Italia di spostarsi ulteriormente a destra nel tentativo di recuperare l’elettorato attratto dal generale.
«Cirielli getta la maschera di Fratelli d’Italia: alla disperata caccia di Vannacci per non perdere le comode poltrone di governo», ha dichiarato Sensi, sostenendo che «la rincorsa a destra è solo all’inizio».
Il senatore dem coinvolge nella polemica anche Forza Italia e il suo leader Antonio Tajani, sottolineando le difficoltà che un’apertura a Vannacci potrebbe provocare nell’ala moderata della coalizione.
Dopo Fico, un’altra uscita che agita Fratelli d’Italia
Per Cirielli non è la prima dichiarazione capace di sorprendere il suo stesso partito. L’esponente campano di FdI aveva recentemente espresso parole di apprezzamento nei confronti del presidente della Campania Roberto Fico, esponente del Movimento 5 Stelle che lo aveva sconfitto nella corsa alla Regione.
Cirielli aveva assicurato il proprio sostegno istituzionale a Fico e valutato positivamente il fatto che il nuovo governatore avesse preso le distanze dall’influenza politica dell’ex presidente Vincenzo De Luca. Dichiarazioni che avevano già provocato discussioni all’interno del centrodestra.
L’apertura a Vannacci pone però una questione politicamente più ampia. Fratelli d’Italia deve decidere se il generale rappresenti un avversario alla sua destra oppure un potenziale alleato con cui costruire una nuova maggioranza. Cirielli ha dato la propria risposta. Il partito, almeno ufficialmente, ne ha data subito un’altra.







