I servizi di sicurezza russi (FSB) hanno arrestato una donna di nazionalità tedesca, fermata con l’accusa più grave: terrorismo. Secondo il Cremlino, la sospettata agiva per conto dell’intelligence di Kiev.
Accusata di terrorismo
L’operazione fulmine dell’FSB è scattata a Pyatigorsk, nel Caucaso settentrionale. La donna, una 55enne nata nel 1969, è stata sorpresa nelle vicinanze di un edificio appartenente alle forze dell’ordine locali. L’accusa mossa da Mosca è pesantissima: aver pianificato un attacco dinamitardo sotto la regia dei servizi segreti ucraini.
L’ordigno nello zaino
A rendere il quadro ancora più inquietante è il materiale sequestrato. Al momento del fermo, la cittadina tedesca portava con sé uno zaino al cui interno era celata una bomba già pronta all’uso. Gli artificieri russi hanno provveduto a disinnescare l’ordigno, sventando quello che l’FSB definisce un “attentato terroristico imminente”.
L’agenzia di stampa Interfax riporta che l’obiettivo dell’attacco era una struttura chiave della sicurezza russa nella regione di Stavropol. Al momento, i servizi segreti russi mantengono il massimo riserbo sull’identità della donna, ma l’arresto rischia di aprire un nuovo, delicatissimo fronte diplomatico tra il governo di Berlino e quello di Mosca.







