Un gravissimo incidente si è verificato all’aeroporto internazionale di Miami, dove un aereo cargo operato per Amazon è uscito dalla pista durante la fase di atterraggio. Il velivolo ha terminato la sua corsa oltre il perimetro dello scalo, travolgendo violentemente diverse automobili in transito e scatenando un violento incendio accompagnato da un’alta colonna di fumo nero.
Il bilancio provvisorio parla di almeno cinque persone decedute e altrettante rimaste ferite, tra le quali figurano anche i due piloti. Il capo dei vigili del fuoco locali ha confermato che tre dei feriti si trovano in condizioni estremamente critiche e sono stati ricoverati d’urgenza in un centro traumatologico specializzato, mentre altri due sopravvissuti sono stati trasportati negli ospedali della zona per le prime cure.
I soccorsi straordinari e la rimozione dei veicoli coinvolti
L’intervento dei soccorritori è stato tempestivo ma particolarmente complesso. I vigili del fuoco sono giunti sul luogo del disastro schierando sessanta unità operative e circa duecento uomini. Molte delle vittime sono rimaste incastrate all’interno delle vetture travolte dal gigante dei cieli e i pompieri hanno dovuto lavorare a lungo per estrarle dalle lamiere.
Una volta sul posto, le squadre d’emergenza si sono trovate di fronte all’aeromobile completamente awolto dalle fiamme al di fuori dell’area aeroportuale. I vigili del fuoco hanno dovuto impiegare schiumogeni speciali forniti dai mezzi antincendio aeroportuali per domare il rogo, concentratosi in modo problematico all’interno del vano motore.
Le indagini sulla velocità e la storia del velivolo
Le autorità aeronautiche hanno immediatamente aperto un’inchiesta ufficiale per chiarire i motivi per cui il mezzo non sia riuscito a arrestare la propria corsa prima della fine della pista. I rilievi tecnici forniti dalle piattaforme di tracciamento indicano che l’aereo viaggiava a circa 210 chilometri orari nel momento in cui ha abbandonato la superficie asfaltata dello scalo.
Il velivolo coinvolto è un Boeing 767-300 proveniente dall’aeroporto di San Juan a Porto Rico. Originariamente consegnato nel 1994 come aereo per il trasporto passeggeri, il mezzo era stato successivamente convertito in cargo da una società terza. Sia il costruttore sia la società logistica hanno espresso profondo cordoglio per le vittime, garantendo la massima collaborazione con gli investigatori del National Transportation Safety Board per far luce sulla tragedia.







