USA: Todd Blanche, ex avvocato di Trump, è il nuovo Procuratore Generale

Todd Blanche

Dopo settimane di incertezza e tensioni all’interno del Congresso, il Senato degli Stati Uniti ha approvato la nomina di Todd Blanche come Procuratore Generale degli Stati Uniti, il ruolo corrispondente al nostro ministro della Giustizia. La conferma è arrivata sul filo del rasoio con 50 voti favorevoli e 49 contrari.

La risicata maggioranza dei Repubblicani, che contano 53 seggi su 100, ha visto la defezione delle senatrici moderate Susan Collins e Lisa Murkowski. Entrambe si sono unite al blocco dei Democratici nel votare contro. Murkowski ha motivato la propria scelta spiegando che il paese avrebbe bisogno di una figura in grado di frenare gli impulsi peggiori dell’amministrazione, esprimendo forti dubbi sulla capacità di Blanche di garantire tale indipendenza.

Dalle aule di tribunale ai vertici della Giustizia

Il cinquantaduenne Blanche vanta un legame strettissimo con Donald Trump, del quale è stato l’avvocato personale a partire dal 2023, quando lasciò un prestigioso studio legale di New York per difenderlo nel processo sul caso Stormy Daniels. In quella vicenda Trump fu giudicato colpevole per aver falsificato i documenti contabili relativi ai pagamenti per comprare il silenzio dell’attrice, pur senza ricevere alcuna pena. Nel 2024 Blanche era stato nominato vice procuratore generale, per poi assumere la guida ad interim del dipartimento lo scorso aprile dopo il licenziamento di Pam Bondi, allontanata dal presidente per la gestione delle carte sul caso Epstein.

La figura del Procuratore Generale è un pilastro delle istituzioni americane, dato che controlla l’intero dipartimento di Giustizia, supervisiona le agenzie federali tra cui l’FBI, gestisce i dossier sulla corruzione e garantisce il rispetto delle leggi elettorali. Proprio per questo la nomina di un fedelissimo del Presidente riaccende le polemiche sulla perdita di autonomia della Giustizia federale.

I primi mesi alla guida del dipartimento

I timori delle opposizioni e dei critici trovano riscontro nelle prime decisioni prese da Blanche nei mesi da procuratore ad interim. Sotto la sua guida, il dipartimento ha riaperto i tentativi di incriminare l’ex direttore dell’FBI James Comey, noto per aver guidato l’inchiesta sul Russiagate.

Inoltre, Blanche ha inizialmente promosso un contestato fondo da 1,8 miliardi di dollari destinato a risarcire i soggetti ritenuti ingiustamente perseguiti dall’amministrazione Biden, compresi i condannati per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.

L’iniziativa è stata poi ritirata solo a seguito delle pressioni di alcuni senatori repubblicani, che hanno preteso la cancellazione del provvedimento come condizione per il loro voto di fiducia. Tra le altre misure contestate figura infine un accordo che impedisce all’IRS, l’agenzia delle entrate statunitense, di effettuare controlli fiscali sui redditi di Trump, dei suoi familiari e delle sue aziende.