Il conto alla rovescia per la nuova inchiesta sul caso di Garlasco è ormai iniziato. Il 28 settembre scadono i termini delle indagini preliminari e, senza una proroga, si aprirà una fase decisiva per la Procura di Pavia. Sul tavolo restano le ipotesi di archiviazione o richiesta di rinvio a giudizio. Al centro dell’attesa c’è soprattutto l’ultima consulenza, quella psichiatrica su Andrea Sempio, affidata al professor Roberto Catanesi. L’indagato ha scelto di non sottoporsi al colloquio richiesto dal consulente.
Per questo la valutazione è stata costruita sulla base di documenti, scritti, interviste e altri elementi acquisiti agli atti. Ma mentre si attende il deposito della relazione di Catanesi, un altro accertamento potrebbe assumere un peso rilevante: quello sulle impronte lasciate da una scarpa con suola a pallini nella villetta di via Pascoli.
Attesa per la consulenza di Catanesi
La consulenza psichiatrica di Roberto Catanesi è uno degli ultimi tasselli degli accertamenti disposti dalla Procura di Pavia nell’inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. L’incarico riguarda la valutazione della capacità di intendere e di volere di Sempio al momento dei fatti, l’eventuale presenza di disturbi o alterazioni rilevanti e la possibile configurabilità di una condizione di pericolosità sociale. Il tempo, però, è poco. La scadenza indicata per le indagini preliminari è infatti fissata al 28 settembre 2026.
Catanesi aveva chiesto di incontrare personalmente Sempio per completare la propria valutazione. L’indagato, attraverso i suoi legali, ha però scelto di non sottoporsi all’incontro. La consulenza è quindi proseguita sulla base degli elementi documentali disponibili.
Sempio, cosa può emergere dagli scritti e dalle intercettazioni
Senza il colloquio diretto, lo psichiatra ha dovuto lavorare su una serie di elementi indiretti. Tra questi figurano gli scritti, le interviste televisive e i soliloqui emersi dalle intercettazioni dell’indagato. È una modalità di analisi che si inserisce nel solco di una precedente valutazione effettuata dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS), pur con una differenza importante: la consulenza affidata a Catanesi comprende anche la componente psichiatrica e clinica richiesta dalla Procura.
Nel materiale analizzato dagli investigatori sono stati evidenziati diversi elementi ritenuti meritevoli di approfondimento. Tra questi, alcune frasi attribuite a Sempio, come “ho commesso cose brutte”, oltre a ricerche online relative a temi che spaziano dal satanismo alla violenza sulle donne. Ha fatto discutere anche la sua attività sui forum dedicati alla seduzione, con oltre 3.000 post che nella relazione vengono descritti come “sempre più espliciti e volgari”.
Per quanto riguarda invece intercettazioni e interviste, nella valutazione del RACIS compare la definizione “Come se recitasse una sorta di copione”. Si tratta, tuttavia, di elementi inseriti in valutazioni tecniche che dovranno essere considerati nel loro complesso e che non equivalgono, da soli, a una prova della responsabilità nell’omicidio.
La vera novità può arrivare dalle scarpe a pallini
Mentre si attende la relazione di Catanesi, l’attenzione degli investigatori si concentra anche su un altro accertamento: la consulenza affidata alla professoressa Cristina Cattaneo sulla compatibilità del piede di Andrea Sempio con l’impronta di una scarpa a pallini.
La questione riguarda una traccia lasciata sul pavimento della villetta di via Pascoli, dove il 13 agosto 2007 venne uccisa Chiara Poggi. Sempio ha sempre sostenuto di indossare il numero 44, circostanza che, secondo la prospettazione difensiva, renderebbe incompatibile il suo piede con l’impronta attribuita a una scarpa di numero inferiore.
La consulenza della Procura ha però introdotto un elemento da verificare: Cattaneo avrebbe misurato direttamente il piede di Sempio, valutandone la possibile compatibilità con una scarpa numero 42. La difesa sostiene invece una tesi diversa, legata anche alla larghezza della pianta del piede.
Impronta della scarpa, la Procura chiede un ulteriore approfondimento
È proprio su questo punto che la Procura di Pavia ha chiesto un ulteriore approfondimento tecnico alla consulente. L’obiettivo è chiarire definitivamente la compatibilità tra le caratteristiche del piede di Sempio e quella specifica impronta a pallini rinvenuta sulla scena del delitto. La perizia di Cattaneo rientra nel pacchetto di nuovi accertamenti disposto dalla Procura insieme ad altri approfondimenti scientifici. Il nodo delle scarpe si aggiunge così alla consulenza psichiatrica di Catanesi e agli altri accertamenti disposti nel corso della nuova inchiesta.
Garlasco, gli ultimi giorni prima della scadenza delle indagini
Il 28 settembre rappresenta dunque una data chiave per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Entro quella scadenza la Procura dovrà completare gli accertamenti ancora in corso, salvo eventuali sviluppi sui termini.
Per Andrea Sempio, la nuova fase investigativa ruota attorno a una serie di elementi tecnici che comprendono impronte, tracce genetiche e valutazione psichiatrica. La consulenza di Catanesi e gli approfondimenti sulla scarpa a pallini potrebbero quindi entrare tra gli ultimi documenti acquisiti prima della conclusione della fase investigativa. Resta poi da capire quale sarà la scelta della Procura al termine degli accertamenti: archiviazione oppure richiesta di rinvio a giudizio, con l’eventuale decisione successiva affidata al giudice.







