L’Autonomia differenziata compie un nuovo passaggio in Consiglio dei ministri. Nella seduta del 13 ottobre il governo ha dato il via libera alle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Il percorso prosegue ora verso il Parlamento, mentre il capitolo della manovra si articola in atti distinti: l’approvazione del documento programmatico di bilancio non coincide con quella del disegno di legge di bilancio.
Autonomia differenziata, il passaggio sulle intese
Le quattro Regioni avevano chiesto ulteriori forme di autonomia nell’ambito del percorso richiamato dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Il via libera del governo riguarda le intese e i provvedimenti collegati, destinati a un successivo esame parlamentare. Non equivale, dunque, a un trasferimento immediato e indistinto di tutte le competenze.
La convocazione del Cdm aveva già indicato questo dossier tra i punti della seduta. Come riportato dal Corriere della Sera, il tema era stato sollecitato da Matteo Salvini anche in vista del congresso della Lega.
L’ordine del giorno corretto e la legge di bilancio
Nel corso del pomeriggio sono circolate due versioni dell’ordine del giorno. In quella iniziale figurava l’illustrazione delle linee dello schema di disegno di legge relativo al bilancio 2027 e al triennio 2027-2029; nella versione successiva quel punto è stato eliminato.
Palazzo Chigi ha attribuito la difformità a un errore materiale nella trasmissione di un ordine del giorno non aggiornato. La precisazione riguarda quindi il calendario dei lavori e non va confusa con l’approvazione di misure fiscali già definitive.
Il documento programmatico e il prossimo passaggio
Repubblica, nell’aggiornamento serale, riporta il via libera al documento programmatico di bilancio. È un atto distinto dalla legge di bilancio, il cui disegno di legge sarà approvato in un momento successivo, come aveva chiarito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La giornata consegna perciò due percorsi da seguire separatamente: le intese sull’Autonomia differenziata devono affrontare il vaglio parlamentare; la manovra richiede il testo del disegno di legge e il relativo iter. Le decisioni annunciate dal governo segnano un avanzamento dei lavori, ma contenuti e conseguenze dipenderanno dai provvedimenti definitivi.







