Fabrizio Corona vuole fare il salto definitivo: dal gossip alla politica. E questa volta non si tratterebbe dell’ennesima provocazione costruita per macinare milioni di visualizzazioni. Secondo quanto anticipato nelle ultime ore, l’ex re dei paparazzi dovrebbe presentare questa sera, 14 settembre, durante la nuova puntata di Falsissimo, il proprio progetto politico.
Corona ha già preparato il terreno a modo suo. Sui social ha pubblicato un video che richiama esplicitamente la celebre “discesa in campo” di Silvio Berlusconi del 1994. Cambiano i tempi e soprattutto cambia il mezzo: allora c’era una videocassetta distribuita alle televisioni, oggi ci sono YouTube e Instagram. Ma il principio è identico: saltare gli intermediari e parlare direttamente a milioni di persone. E Corona un pubblico ce l’ha già.
Il sondaggio choc: un partito di Corona potrebbe valere l’11%
Il dato che rischia di trasformare quella che potrebbe sembrare una gigantesca operazione mediatica in qualcosa di politicamente meno folkloristico arriva da un sondaggio realizzato a febbraio dall’Osservatorio Delphi con Piave Digital Agency. Alla domanda su un ipotetico partito guidato da Fabrizio Corona, il potenziale elettorale indicato arrivava addirittura all’11%.
Naturalmente una dichiarazione di disponibilità al voto in un sondaggio non equivale a un risultato elettorale e tra una percentuale teorica e milioni di schede infilate nelle urne passa un oceano. Ma l’11% basta per capire perché l’operazione Corona potrebbe cominciare a essere osservata con meno ironia nei palazzi della politica.
Anche perché l’ex fotografo dispone già di ciò che molti piccoli partiti spendono anni e milioni per costruire: notorietà, pubblico, capacità di dettare l’agenda social e soprattutto una comunità che segue direttamente i suoi contenuti senza bisogno della televisione tradizionale.
Da Signorini a Belen, il gossip diventa una gigantesca arma politica
La trasformazione di Falsissimo potrebbe essere il passaggio più interessante dell’intera operazione. Negli ultimi mesi Corona ha costruito le sue puntate attorno a personaggi capaci di attirare un pubblico enorme, da Alfonso Signorini a Belen Rodriguez, ma dietro il racconto del gossip si è progressivamente allargato lo scontro con il sistema televisivo. E soprattutto con Mediaset.
Il conflitto con Marina e Pier Silvio Berlusconi è ormai diventato uno degli assi principali della narrazione di Corona. Cause, richieste di risarcimento, contenuti rimossi dalle piattaforme e accuse reciproche hanno trasformato quella che inizialmente sembrava una guerra di gossip in uno scontro molto più grande. Ed è proprio qui che Corona sembra voler compiere il salto: trasformare la battaglia contro il “sistema” nel carburante di una proposta politica.
Corona come Berlusconi? La provocazione è studiata nei dettagli
Il riferimento a Silvio Berlusconi non sembra affatto casuale. Corona sta costruendo la propria discesa in campo utilizzando uno schema comunicativo sorprendentemente simile: individuare un avversario, presentarsi come bersaglio di un sistema che vorrebbe fermarlo e rivolgersi direttamente al pubblico aggirando giornali e televisioni.
Con una differenza enorme. Berlusconi nel 1994 possedeva televisioni e giornali. Corona possiede qualcosa che trent’anni fa semplicemente non esisteva: un canale diretto capace di raggiungere milioni di persone con un video pubblicato da una scrivania.
Non è ancora noto quale sarà il nome della formazione. Una cosa, secondo le anticipazioni circolate, sembra però esclusa: non dovrebbe chiamarsi “Prima i Giovani”, come qualcuno aveva ipotizzato dopo aver intravisto quel logo sulla scrivania di Corona. Si sarebbe trattato soltanto di una prova.
Stasera Falsissimo cambia pelle
La domanda quindi non è più soltanto quale personaggio finirà nella prossima puntata di Falsissimo. È capire che cosa Corona voglia davvero costruire dopo aver utilizzato per mesi il gossip come un gigantesco megafono.
Perché un conto è raccogliere milioni di clic raccontando scandali, sesso, televisione e personaggi famosi. Un altro è trasformare quella platea in consenso politico, creare una struttura, trovare candidati, raccogliere firme e presentarsi davvero davanti agli elettori.
La prova comincia questa sera. E se Corona farà davvero ciò che ha annunciato, Falsissimo potrebbe smettere di essere soltanto il programma di gossip più incendiario del web per diventare il quartier generale di un nuovo soggetto politico.
A quel punto a ridere potrebbero essere in molti meno.







