Elly Schlein davanti a Giuseppe Conte, Vannacci divide il centrodestra: il sondaggio che ridisegna le coalizioni

Sondaggi

di Franco Gemoli

La corsa verso le politiche del 2027 è ancora lunga, ma il nuovo sondaggio YouTrend per Sky TG24 fotografa due questioni destinate a pesare sulla costruzione delle future coalizioni: nel centrosinistra Elly Schlein parte davanti a Giuseppe Conte nell’ipotesi di primarie per scegliere il candidato alla presidenza del Consiglio, mentre nel centrodestra la maggioranza degli elettori interpellati apre a un’alleanza con Roberto Vannacci e Futuro Nazionale. Un allargamento che, tuttavia, potrebbe avere anche un costo elettorale, perché una parte di chi oggi vota per i partiti della coalizione dichiara che, davanti all’ingresso dell’ex generale, potrebbe cambiare scelta o rifugiarsi nell’astensione.

La rilevazione, realizzata con metodologia CAWI tra il 18 e il 22 settembre 2026 su un campione di 810 maggiorenni residenti in Italia, con un margine d’errore dichiarato di ±3,4% e un intervallo di confidenza del 95%, consegna innanzitutto una nuova fotografia dei rapporti di forza tra i partiti.

Sondaggi politici, FdI stabile al 26,5%: il Pd perde terreno e cresce il M5S

Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 26,5%, stabile rispetto alla precedente rilevazione YouTrend del 4 settembre, mentre il Partito democratico scende al 21,1%, perdendo 1,1 punti. Alle loro spalle cresce il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che raggiunge il 13,2% con un incremento di 0,6 punti.

Futuro Nazionale sale all’8,1%, guadagna 0,2 punti e si conferma davanti a Forza Italia, che scende al 7,3% perdendo 0,2 punti. Alleanza Verdi e Sinistra raggiunge il 5,9%, con un incremento di un punto, mentre la Lega recupera 0,7 punti e arriva al 5,1%. Seguono Azione al 3,4% (-0,5), Italia Viva al 2,2% (-0,2), +Europa stabile all’1,6% e Noi Moderati all’1%, in crescita di 0,1 punti.

Il blocco formato dagli attuali partiti di governo — FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati — vale complessivamente il 39,9%; sommando aritmeticamente Futuro Nazionale si arriverebbe al 48%, anche se la stessa analisi invita a non considerare automaticamente trasferibili gli elettorati delle diverse forze. Sul fronte opposto, Pd, M5S e AVS raggiungono insieme il 40,2%, percentuale che sale al 44% includendo Italia Viva e +Europa.

Vannacci nel centrodestra, il 51% apre all’alleanza ma 1,8 milioni di elettori potrebbero spostarsi

È proprio sull’eventuale ingresso di Futuro Nazionale nel centrodestra che il sondaggio offre uno dei dati politicamente più significativi. Tra gli elettori dei partiti della coalizione e quelli di Futuro Nazionale, il 51% si dichiara favorevole all’ingresso del partito di Vannacci nell’alleanza con Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati; il 31% è contrario e il 18% non si esprime.

Le differenze tra gli elettorati sono marcate: l’ipotesi piace al 59% degli elettori di Fratelli d’Italia e al 56% di quelli di Futuro Nazionale, mentre considerando insieme gli elettori di Forza Italia, Lega e Noi Moderati prevalgono i contrari, al 40%, contro il 30% di favorevoli e un altro 30% di indecisi. YouTrend precisa, tuttavia, che per quest’ultimo segmento la base campionaria è ridotta.

Il passaggio più delicato riguarda le possibili conseguenze elettorali. Il 13% degli intervistati nell’area considerata dichiara che, in caso di alleanza allargata a Futuro Nazionale, cambierebbe voto oppure si asterrebbe: la quota è del 12% tra gli elettori di Fratelli d’Italia e sale al 18% tra quelli di Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Secondo la stima riportata da YouTrend, si tratta di circa 1,8 milioni di elettori potenzialmente mobili, orientati soprattutto verso l’astensione.

Primarie centrosinistra, Schlein davanti a Conte: con la bassa affluenza aumenta il distacco

Nel centrosinistra il nodo riguarda invece la scelta del candidato alla presidenza del Consiglio. Nello scenario di alta partecipazione alle eventuali primarie, Elly Schlein raccoglie il 31%, Giuseppe Conte il 27% e la sindaca di Genova Silvia Salis il 17%; in questa ipotesi la partecipazione raggiungerebbe il 61% della base elettorale considerata.

Con una bassa affluenza il quadro cambia sensibilmente: Schlein sale al 38,6%, Conte scende al 22,3% e Salis raggiunge il 20,7%, mentre la quota dei partecipanti si fermerebbe al 34%. L’ordine dei tre nomi rimane dunque invariato, ma il vantaggio della segretaria del Pd sul presidente del Movimento 5 Stelle diventerebbe molto più ampio.

Resta aperta anche la discussione sul metodo per individuare il candidato premier: tra gli elettori di Pd, M5S, AVS e dell’area centrista, il 41% vorrebbe affidare la candidatura al leader del partito più votato alle politiche, il 26% sceglierebbe le primarie e il 25% preferirebbe un accordo tra i leader, mentre l’8% non si esprime.

Governo Meloni, i giudizi positivi scendono al 33%

La rilevazione misura infine il giudizio sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Le valutazioni positive scendono al 33%, tre punti in meno rispetto alla precedente rilevazione, quelle negative restano al 59%, mentre gli indecisi salgono all’8%.

Il quadro cambia nettamente all’interno del centrodestra, dove l’82% esprime un giudizio positivo sul governo, percentuale che raggiunge il 93% tra gli elettori di Fratelli d’Italia. Più diviso l’elettorato di Futuro Nazionale, con il 54% di valutazioni positive e il 46% negative.

Il sondaggio non anticipa naturalmente ciò che accadrà alle politiche del 2027, ma mette a fuoco due questioni che accompagneranno i partiti nei prossimi mesi: nel centrodestra il rapporto con Vannacci e Futuro Nazionale e i possibili effetti di un allargamento della coalizione; nel centrosinistra la definizione della leadership e del perimetro dell’alleanza. Due partite ancora aperte, mentre i rapporti di forza cominciano già a muoversi.