Roberto Traversi: «I grandi complessi turistici devono diventare produttori di energia»

Roberto Traversi

Rigenerare il patrimonio edilizio, innovare il settore turistico e trasformare gli edifici in protagonisti della transizione energetica. È questa la sfida indicata dall’onorevole Roberto Traversi, architetto e Membro della Camera dei Deputati per FdI, intervenuto alla Sapienza di Roma al convegno “Rigenerazione, Energia, Comunità – Patrimonio costruito, transizione energetica e nuovi modelli territoriali. Il caso Roccaruja”.

Nel corso del suo intervento, moderato dall’Arch. Mario Arcidiacono, ha parlato del futuro del patrimonio edilizio italiano e la necessità di ripensare le strutture turistiche alla luce delle nuove esigenze energetiche. Per Traversi, la strada passa dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), dalle tecnologie innovative e da una collaborazione più stretta tra istituzioni, università e imprese. L’obiettivo è trasformare gli edifici esistenti in risorse per lo sviluppo sostenibile dei territori.

Il convegno a Roma

Il convegno è stato anche l’occasione per Traversi di ritrovare un ambiente particolarmente vicino alla propria storia professionale. L’ex membro del Governo ha raccontato la soddisfazione di intervenire davanti a studenti ed esperti del settore, in un luogo legato alla sua formazione da architetto.

«Vedere la sala gremita di giovani studenti ed esperti del settore mi ha fatto sentire in un attimo “a casa”, riportandomi alle radici e ai ricordi più belli della mia formazione e della mia professione di architetto», ha dichiarato.

Ma il cuore dell’incontro è stato soprattutto il futuro del patrimonio edilizio italiano, una parte consistente del quale è stata progettata secondo standard energetici e climatici molto diversi da quelli attuali.

«Il tema al centro del dibattito è tra i più urgenti per il futuro del Paese: la rigenerazione sostenibile del nostro patrimonio edilizio», ha sottolineato Traversi, indicando nel comparto turistico uno dei settori chiamati ad affrontare una trasformazione profonda.

Turismo e Comunità Energetiche

Il passaggio centrale dell’intervento riguarda il ruolo delle grandi strutture ricettive nella transizione energetica. Secondo Traversi, gli hotel e i complessi turistici possono diventare punti di riferimento per la produzione e la condivisione dell’energia, superando il modello tradizionale basato esclusivamente sul consumo.

«Il vero cambio di paradigma consiste nel trasformare i grandi complessi turistici non più in semplici consumatori, ma in nodi attivi di produzione e condivisione energetica, integrati nel tessuto del territorio attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)», ha spiegato.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili possono quindi diventare uno strumento per mettere in relazione le strutture ricettive con il territorio circostante, favorendo un utilizzo più efficiente delle risorse e un modello di sviluppo sostenibile.

Traversi ha richiamato anche la propria esperienza istituzionale nel settore portuale, individuando nei porti un altro ambito nel quale sperimentare questo approccio.

«Un modello di integrazione che richiama da vicino anche l’esperienza portuale seguita durante il mio precedente mandato di governo, dove i porti rappresentano un eccezionale laboratorio per l’applicazione delle CER», ha affermato.

Il caso Roccaruja e il progetto alberghiero presentato a Stintino

Tra gli esempi concreti citati durante il convegno c’è il progetto architettonico presentato a Stintino per il rinnovo di una struttura alberghiera. Un intervento che, nella ricostruzione di Traversi, mostra come la riqualificazione degli edifici possa integrarsi con le Comunità Energetiche già presenti nelle aree limitrofe.

«Ne è un esempio concreto e straordinario il progetto architettonico di Stintino per il rinnovo di una struttura alberghiera: un intervento all’avanguardia firmato da studi d’eccellenza, dove la riqualificazione dell’edificio si sposa perfettamente con le Comunità Energetiche limitrofe», ha dichiarato.

Il caso Roccaruja diventa così un’occasione per riflettere su un modello di rigenerazione che non riguarda soltanto il singolo edificio, ma coinvolge l’intero contesto territoriale. L’obiettivo è integrare architettura, sostenibilità energetica e nuove forme di collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

Digital Twin e Living Lab

Un altro tema affrontato nel corso dell’incontro riguarda il contributo delle nuove tecnologie alla rigenerazione sostenibile. Strumenti di simulazione e ricerca applicata possono aiutare a valutare gli interventi, migliorare la progettazione e coordinare le diverse esigenze di un territorio.

«Le tecnologie avanzate, la ricerca applicata e i modelli di simulazione — come gli strumenti di Digital Twin e i Living Lab illustrati oggi — ci offrono opportunità impensabili fino a pochi anni fa», ha osservato Traversi.

I Digital Twin, o gemelli digitali, consentono di rappresentare e simulare il comportamento di edifici e sistemi complessi, mentre i Living Lab favoriscono la sperimentazione e la collaborazione tra ricerca, imprese, istituzioni e comunità locali. L’innovazione tecnologica, tuttavia, deve essere accompagnata da un quadro normativo capace di favorire l’applicazione concreta dei nuovi modelli.

Il punto di Traversi

Per Traversi, la transizione ecologica non può essere affidata soltanto alle tecnologie o alle iniziative dei singoli operatori. Servono regole chiare, procedure certe e una burocrazia più snella, in grado di sostenere gli investimenti e rendere realizzabili i progetti.

«Ma la tecnologia da sola non basta: la buona politica deve fare da ponte e non da ostacolo al cambiamento, creando quadri normativi chiari, snellendo la burocrazia e garantendo procedure certe», ha sottolineato.

L’onorevole Traversi ha infine ribadito la propria disponibilità a sostenere il percorso anche in sede parlamentare: «Il futuro dei nostri territori, delle nostre città e del turismo dipenderà dalla nostra capacità di lavorare in modo integrato tra università, professionisti e istituzioni. Da parte mia e del Parlamento, rinnovo la totale disponibilità e la massima attenzione nel sostenere questo percorso virtuoso verso la transizione ecologica e l’innovazione».

Il futuro dei territori

Dal caso Roccaruja alle Comunità Energetiche Rinnovabili, il messaggio emerso dal convegno è che il patrimonio edilizio esistente può diventare una risorsa strategica per lo sviluppo locale. Le strutture turistiche, in particolare, possono contribuire alla produzione e alla condivisione dell’energia, mentre le nuove tecnologie offrono strumenti per progettare interventi più efficienti e sostenibili.

Perché questa trasformazione si realizzi, però, occorre mettere in rete competenze, imprese, università e istituzioni, accompagnando l’innovazione con regole certe e procedure efficaci. È su questa integrazione che, secondo Traversi, si gioca una parte importante del futuro energetico e turistico del Paese.

L’intervista all’On. Roberto Traversi