Giorgia Meloni perde tre decimali, Giuseppe Conte ne guadagna due e Roberto Vannacci si conferma davanti a Matteo Salvini. Il Partito democratico di Elly Schlein resta fermo, ma il centrosinistra allarga il vantaggio sul centrodestra. I nuovi sondaggi politici consegnano così una fotografia che, pur senza autorizzare previsioni elettorali, restituisce rapporti di forza ravvicinati tra i due schieramenti e soprattutto conferma quanto la partita delle alleanze possa incidere sugli equilibri complessivi.
L’ultima rilevazione SWG per il Tg La7, diffuso il 2 novembre, assegna il 45% al campo largo e il 43,8% al centrodestra, con una distanza di 1,2 punti percentuali. Rispetto alla settimana precedente il centrosinistra guadagna un decimale, mentre il centrodestra ne perde tre. Un movimento contenuto, che assume tuttavia rilievo nella lettura politica delle coalizioni.
Fratelli d’Italia resta il primo partito con il 29%, in calo di 0,3 punti percentuali. Forza Italia scende al 7,2%, perdendo due decimali, mentre la Lega recupera un decimale e raggiunge il 5,5%. Il dato più interessante nell’area della destra riguarda però Futuro Nazionale: la formazione di Roberto Vannacci sale al 5,8%, guadagnando due decimali e mantenendosi tre decimali sopra il partito guidato da Salvini, pur rimanendo esterna alla coalizione considerata dal sondaggio.
Sondaggi politici: Schlein tiene, Conte cresce e il campo largo cerca una sintesi
Il Partito democratico si conferma al 20,6%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione, mentre il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte guadagna 0,2 punti e raggiunge il 12,6%. Alleanza Verdi e Sinistra è al 6,2%, Italia Viva-C.Rif. al 2,2% e +Europa all’1,3%, tutte in calo di un decimale. A completare il 45% della coalizione è la voce «Altri centrosinistra», al 2,1%, in aumento di due decimali. Fuori dalle due coalizioni, Azione con Spazio Pubblico si attesta al 3,1%, senza variazioni.
Il centrosinistra dispone dunque, nella rilevazione, di un consenso aggregato superiore a quello del centrodestra. Ma la somma delle percentuali non cancella le distanze politiche che attraversano il campo largo. La discussione sulla patrimoniale proposta da Alleanza Verdi e Sinistra, insieme alle differenti sensibilità in materia fiscale ed economica, mostra quanto sia ancora complesso trasformare un’intesa elettorale in un programma condiviso.
Schlein conserva la guida del partito più consistente dell’opposizione, mentre Conte rafforza il peso del Movimento 5 Stelle. Una relazione politica nella quale la collaborazione tra le due forze convive con la necessità di definire priorità programmatiche e rapporti interni alla coalizione.
Vannacci davanti alla Lega, Meloni e il problema del perimetro della maggioranza
Il 5,8% attribuito a Futuro Nazionale introduce un’altra questione nel centrodestra. Vannacci è davanti alla Lega, al 5,5%, e raccoglie un consenso che il sondaggio colloca fuori dal perimetro del centrodestra. Una distinzione tutt’altro che marginale, perché impedisce di considerare automaticamente quei voti parte del patrimonio elettorale della maggioranza.
Il 43,8% del centrodestra comprende, oltre a Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, Noi Moderati all’1,1%, in crescita di un decimale, e Sud chiama Nord all’1%, stabile. È il perimetro adottato da SWG nella rilevazione: non va confuso automaticamente con la composizione dell’attuale maggioranza di governo.
Meloni conserva una posizione nettamente prevalente all’interno del centrodestra, ma il calo di Fratelli d’Italia e Forza Italia contribuisce alla flessione complessiva dello schieramento. La presenza di una formazione autonoma alla destra della coalizione aggiunge una variabile politica che non può essere risolta con una semplice operazione aritmetica.
Resta infine un dato che invita alla prudenza: il 30% degli intervistati non esprime una preferenza di voto. Una quota significativa, che ricorda come le percentuali fotografino gli orientamenti rilevati in un determinato momento e non costituiscano una previsione del risultato delle urne.
I sondaggi politici SWG consegnano quindi due questioni politiche distinte. Il centrosinistra registra un vantaggio numerico, ma deve ancora costruire una sintesi tra le proprie componenti. Il centrodestra mantiene Fratelli d’Italia come primo partito del Paese, ma deve confrontarsi con una distribuzione del consenso che comprende anche una forza esterna alla coalizione. Il confronto tra Meloni, Schlein e Conte passa sempre più dalla capacità di dare forma politica alle rispettive alleanze, non soltanto dalle percentuali dei singoli partiti.
Nota metodologica: rilevazione SWG per La7 condotta tra il 28 ottobre e il 2 novembre 2026 con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su 1.200 maggiorenni residenti in Italia; 4.228 non rispondenti. Campione stratificato per zona, con quote per età e sesso. Margine d’errore dichiarato: 2,8%, con livello di confidenza del 95%.







