Bologna, apre al Pilastro il poliambulatorio dei “Buoni Dottori”: dieci luminari bolognesi in pensione offriranno visite gratuite ai più fragili

Il cardiochirurgo Gaetano Domenico Gargiulo è originario di Siderno (RC)

Un gruppo di medici che ha segnato l’eccellenza della sanità bolognese torna in campo, gratuitamente, per i pazienti che oggi faticano ad accedere alle cure. È il progetto dei “Buoni Dottori”, l’associazione che sta per inaugurare un nuovo poliambulatorio al Pilastro, in via Trauzzi 15 a/b, grazie alla collaborazione con Comune e Acer. La convenzione è stata approvata nei giorni scorsi, ma il lavoro dietro le quinte va avanti da oltre un anno. L’idea nasce dalla volontà di un gruppo di specialisti ormai in pensione di restituire alla città ciò che la città ha dato a loro.

Il poliambulatorio in un ex spazio bancario

«Vogliamo offrire un parere specialistico a chi non riuscirebbe ad accedervi», spiega il cardiochirurgo Gaetano Domenico Gargiulo, originario di Siderno (Reggio Calabria)raccontando come la sanità bolognese abbia permesso a tutti loro un percorso professionale “eccezionalmente buono”.

Il presidente dell’associazione è il neurologo Pietro Cortelli, affiancato da figure che hanno guidato reparti e innovazioni: internisti, chirurghi, ginecologi, urologi, infettivologi. Un vero palmarès della medicina cittadina.

Il poliambulatorio sorgerà in un ex spazio bancario, scelto – spiega il chirurgo Gilberto Poggioli – perché già predisposto alle esigenze di un ambulatorio e dotato di parcheggi adeguati. Qui si offriranno visite, consulenze e diagnosi dall’età pediatrica a quella adulta, rivolte a chi vive condizioni di fragilità economica o sociale.

Una platea che, secondo le statistiche, coincide con quella di chi rinuncia alle cure: «Se quattro milioni di persone in Italia rinunciano a esami e visite, significa che per molti non è semplice, e per alcuni è impossibile», osserva Gargiulo.

Un progetto pensato per crescere

Il progetto è pensato per crescere: oggi i medici coinvolti sono dieci, ma altri professionisti hanno già manifestato l’intenzione di unirsi. L’iniziativa si inserisce nella rete degli ambulatori solidali già presenti in città, ma introduce un elemento nuovo: la possibilità di accedere a visite specialistiche di alto livello senza costi.

Il Comune segnalerà i pazienti tramite i servizi sociali, mentre Acer concederà l’immobile in affitto per sei anni, con possibilità di rinnovo, detraendo dal canone i lavori di ristrutturazione. L’associazione si farà carico delle modifiche edilizie, circa 70 mila euro, e degli interventi sugli impianti, per altri 106 mila. L’obiettivo è chiaro: garantire cure a 250 pazienti l’anno, offrendo un presidio di prossimità in una delle zone più complesse della città.