Garlasco, per l’avvocato De Rensis sulla perizia psichiatrica “tra difesa e accusa una partita a scacchi”

In collegamento con il programma de La7 Ignoto X l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, si è espresso in merito a un comunicato diramato dalla Procura di Pavia, a firma del Procuratore capo Fabio Napoleone, riguardante la nomina a consulente psichiatrico dello psichiatra Roberto Catanesi.

La perizia affidata allo psichiatra Roberto Catanesi

A Catanesi, Professore Ordinario di Psicopatologia forense presso l’Università di Bari, dove coordina anche la Sezione di Criminologia e Psichiatria forense, e considerato una delle massime autorità scientifiche in Italia nel campo della criminologia clinica e della psichiatria giudiziaria, la Procura di Pavia ha affidato l’incarico di consulente tecnico per eseguire la perizia psichiatrica su Andrea Sempio, nell’ambito degli sviluppi investigativi legati al caso del delitto di Garlasco. La perizia ha l’obiettivo di valutare elementi fondamentali come la capacità di intendere e di volere, l’imputabilità e l’eventuale pericolosità sociale del soggetto sotto esame.

Per De Rensis il Procuratore Napoleone “magistrato di altissimo lavoro”

In risposta a una domanda del conduttore Pino Rinaldi, l’avvocato De Rensis ha sottolineato la massima stima per il professor Roberto Catanesi, definendolo “universalmente riconosciuto come massima autorità scientifica in questo campo”. Il legale di Alberto Stasi ha quindi invitato a non sminuire le consulenze della Procura, spendendo parole di forte apprezzamento anche per il Procuratore Capo Fabio Napoleone, definendolo un magistrato di “altissimo valore”. De Rensis ha richiamato una precedente conversazione avuta all’interno della stessa trasmissione, in cui aveva paragonato l’indagine a una partita a scacchi.

Una partita a scacchi tra accusa e difesa

“Una inchiesta complessa è fatta anche di strategia e che il più grande errore che si possa commettere è quello di sottovalutare l’operato della controparte, sia essa un difensore o un magistrato, ha affermato che, sulla base della sua esperienza sul campo, è convinto che sulla “scacchiera” dell’indagine le mosse non siano affatto concluse.

I legali di Andrea Sempio, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno già annunciato che il loro assistito non si sottoporrà alla consulenza psichiatrica.Il codice di procedura penale garantisce all’indagato questo diritto di rifiuto. Sempio non incontrerà lo psichiatra barese e non risponderà alle sue domande.

I legali di Sempio hanno bloccato la mossa della Procura

I legali di Andrea Sempio hanno bloccato la mossa della Procura di Pavia. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia respingono la consulenza psichiatrica che il Procuratore Capo Fabio Napoleone ha affidato al professor Roberto Catanesi. Il codice di procedura penale garantisce all’indagato questo diritto di rifiuto. Sempio non incontrerà lo psichiatra barese e non risponderà alle sue domande.

La decisione della difesa

La decisione della difesa stravolge la strategia dei magistrati pavesi. Gli avvocati di Sempio esprimono stupore per la tempistica di questa mossa. Secondo i legali, i magistrati devono concentrare gli sforzi sui dati oggettivi, come il DNA, le impronte digitali e i riscontri dei tabulati telefonici. La difesa rifiuta l’idea di un’indagine incentrata sulla ricerca dell’assassino “ideale” attraverso l’analisi della mente, prima ancora di verificare la solidità delle prove fisiche.

Come cambia il lavoro del perito

Il rifiuto dell’indagato modifica radicalmente il lavoro del consulente tecnico. Il professor Catanesi non esaminerà direttamente il soggetto, ma analizzerà comunque il materiale presente agli atti del fascicolo. Lo psichiatra studierà i post sui social network, i file sequestrati nei dispositivi informatici e le intercettazioni ambientali per tracciare un profilo psicologico a distanza.