Lucio Presta e l’odio per Sonia Bruganelli. Poi a Paolo Bonolis: “Vittima della Sindrome di Stoccolma”

Lucio Presta

Non accennano a placarsi le polemiche tra l’agente Lucio Presta e Sonia Bruganelli. Il potente manager dei vip, durante un infuocato intervento al Festival di Dogliani, è tornato all’attacco dell’ex moglie di Paolo Bonolis, definendola senza giri di parole la sua “nemica numero uno”. Una frattura che non è solo professionale, ma che affonda le radici in accuse pesantissime che coinvolgono tradimenti, bugie e veti televisivi.

Al centro dello scontro ci sono le rivelazioni shock contenute nel libro di Presta, L’uragano. Il manager sostiene che Bruganelli avrebbe messo in atto un piano preciso per distruggere il suo storico sodalizio con Bonolis. L’arma del delitto? Una menzogna clamorosa: Sonia avrebbe raccontato al marito di aver avuto una relazione clandestina proprio con Presta.

“Sapevamo entrambi che non era vero”, ha tuonato il manager a Dogliani. “È stato l’ultimo colpo di scena per allontanarci”. Secondo la versione di Presta, la produttrice avrebbe cercato in ogni modo di isolare il conduttore, arrivando a usare la calunnia pur di interrompere un rapporto lavorativo pluridecennale.

Dietro le quinte del potere

Ma perché Sonia Bruganelli avrebbe voluto “far fuori” Lucio Presta? Il manager ha una teoria molto chiara, legata agli equilibri di potere tra Rai e Mediaset.

“Volevo riportare Paolo in Rai per riprendere Affari Tuoi e condurre Sanremo”, ha spiegato Presta. Un progetto che si sarebbe scontrato con gli interessi economici della Bruganelli, titolare di una società di produzione (la SDL) fortemente legata a Cologno Monzese. Il duro affondo finale non lascia spazio a interpretazioni: “Io la odio da quando la conosco, ma Paolo con lei soffre della sindrome di Stoccolma”.

La risposta legale di Sonia Bruganelli

Sonia Bruganelli, dal canto suo, ha scelto di non scendere allo stesso livello di scontro verbale, preferendo le aule di tribunale. Ospite del format Non è la Tv su Fanpage.it, la produttrice ha confermato di aver già querelato l’ex agente per le affermazioni contenute nel libro e per le dichiarazioni pubbliche lesive della sua immagine.

La Bruganelli ha respinto ogni accusa, definendo false le ricostruzioni di Presta, specialmente quelle relative ai suoi presunti amanti e alle manovre dietro le quinte per la carriera di Bonolis. “La questione verrà affrontata nelle sedi opportune”, ha tagliato corto, puntando a smontare punto per punto la narrazione del “nemico”.

Il silenzio di Paolo Bonoli

In questo scontro tra titani, il grande assente (almeno pubblicamente) è proprio Paolo Bonolis. Il conduttore, stretto tra l’ex moglie e l’ex storico manager, ha scelto la via del silenzio assoluto, evitando di schierarsi o alimentare il gossip.

Tuttavia, sono le immagini a parlare per lui. Nonostante le pesanti accuse di Presta, che dipinge Bonolis come una “vittima” soggiogata, il conduttore è stato recentemente paparazzato in armonia con Sonia Bruganelli. Un segnale chiaro: il legame personale tra i due sembra restare solido e impermeabile alle tempeste mediatiche scatenate dall’ex agente. La “Sindrome di Stoccolma” ipotizzata da Presta o, semplicemente, la forza di una famiglia che resta unita oltre la fine di un matrimonio?