Garlasco, il medico legale Pasquale Bacco attacca Sempio: «Dov’eri alle 11? Così corri verso l’ergastolo»

Pasquale Bacco in scena con “Medicina Criminale”

Nel caso Garlasco il clima resta incandescente e ogni nuova dichiarazione finisce per alimentare uno scontro pubblico che ormai corre quasi più veloce delle carte giudiziarie. Questa volta a intervenire con parole durissime è il medico legale Pasquale Bacco, che in un video pubblicato su Instagram si rivolge direttamente ad Andrea Sempio, indagato nel nuovo filone d’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

Il tono non è quello dell’analisi distaccata, ma dell’affondo frontale. «Ma ti sei reso conto che stai correndo come un treno verso il processo e verso l’ergastolo? E ogni giorno che passa aumenti sempre di più la velocità», dice Bacco, mettendo subito al centro la strategia difensiva di Sempio, che secondo lui non starebbe reggendo il peso delle contestazioni.

La domanda delle 11 e il nodo dell’alibi

Per il medico legale, il punto decisivo resta uno: l’orario in cui Chiara Poggi venne uccisa nella villetta di via Pascoli il 13 agosto 2007. Bacco incalza Sempio su quella che definisce «la domanda principale a cui non hai mai risposto», ovvero: «Dove eri alle ore 11, 11 e un quarto del 13 agosto del 2007, quando Chiara è stata massacrata».

Secondo lui non basterebbe respingere le accuse parlando di complotti o di ostilità mediatica. «Bisogna rispondere, non è che si può fare come te, negare e dire di essere vittima di chissà quali complotti, di giornalisti cattivi», aggiunge, trasformando il video in una vera requisitoria pubblica.

Le accuse sui presunti elementi contro Sempio

Bacco elenca poi una serie di elementi che, a suo giudizio, renderebbero la posizione di Sempio sempre più delicata. «I fatti sono schiaccianti, anche se l’autodifesa la fa finta di niente. DNA sulle unghie della vittima, impronta sul muro, i famosi scontrini fasulli, bugie in continuazione, i soliloqui in cui ammetti tutte le cose che poi neghi regolarmente in televisione, questi video sessuali commentati che chiaramente conosci».

Parole pesanti, che arrivano mentre l’inchiesta continua a muoversi tra consulenze, intercettazioni, vecchi reperti e nuove letture investigative. Sempio, va ricordato, resta indagato e non condannato: ogni valutazione sulla sua responsabilità spetta alla magistratura.

L’attacco alle trasmissioni e alla difesa mediatica

Il medico legale contesta anche la scelta di evitare il confronto davanti ai giudici, preferendo invece apparizioni televisive considerate più favorevoli. «Continui inoltre a negarti ai giudici, ma perché li avresti l’occasione di dimostrare la tua non colpevolezza? E dove che vai? Vai invece in tutte quelle trasmissioni amiche dove ti fanno entrare con luci da stadio, musica modello rock e organizzano interviste tutte pilotate».

Bacco punta il dito anche contro il sistema mediatico che circonda Sempio: «Trasmissioni piene tra l’altro di opinionisti che pensano alla loro carriera, non certo a te, però tu sorridi beato. I tuoi consulenti hanno cambiato idea ogni due giorni eppure li hai scelti. Ma perché tutte queste storture, queste cose non dette? Ognuno ha diritto a difendersi, ma tu mi sa che questa difesa, questa occasione, la stai sprecando». Nel processo parallelo dei social, intanto, il caso Garlasco continua a bruciare.