Jannik Sinner non sarà al via nemmeno al China Open di Pechino. Il numero 1 del mondo ha annunciato sui social il forfait dal torneo ATP 500, in programma dalla prossima settimana. A fermarlo è ancora il problema al ginocchio destro, che non gli permette di tornare a competere al massimo della condizione.
“Sono dispiaciuto nell’annunciare che non potrò giocare a Pechino quest’anno: il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali, non sono ancora pronto per competere, ma farò di tutto per rientrare il prima possibile in campo. Sono deluso per non poter difendere il titolo, ho vissuto grandi momenti lì in passato, auguro a tutti un buon torneo”.
La decisione di Sinner è arrivata a sorpresa. Gli organizzatori del China Open si aspettavano infatti l’arrivo dell’azzurro per domenica. Fino alle ultime ore, la sua presenza al torneo sembrava confermata. Il forfait cambia così i programmi del tennista e anche quelli della manifestazione cinese, che perde uno dei suoi protagonisti più attesi.
Sinner fermo dalla finale di Wimbledon
Sinner non disputa una partita ufficiale dalla finale di Wimbledon, vinta il 12 luglio contro Alexander Zverev. Dopo quel successo, il numero 1 del mondo ha dovuto rinunciare all’intera trasferta americana a causa di un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro. Per recuperare, il tennista si è sottoposto a lunghi cicli di terapie al J Medical di Torino. La scorsa settimana era tornato ad allenarsi a Montecarlo. In quell’occasione aveva svolto anche una seduta insieme a Flavio Cobolli, facendo sperare in un rientro ormai vicino.
Adesso è a rischio anche il Masters 1000 di Shanghai
Il nuovo stop apre però un altro interrogativo sul calendario di Sinner. Dopo Pechino, infatti, il circuito asiatico prosegue con il Masters 1000 di Shanghai. La partecipazione dell’azzurro è ora in dubbio. Il suo rientro potrebbe slittare ancora e, secondo le ipotesi delle ultime ore, potrebbe avvenire direttamente a Vienna, tra circa un mese. Per Sinner, dunque, il ritorno in campo resta legato soprattutto alle condizioni del ginocchio. L’obiettivo è evitare nuovi rischi e tornare a giocare soltanto quando sarà davvero pronto.







