Meloni celebra a Bari il governo dei record tra panzerotti e luminarie: 60 pullman per la festa, ma Leccese e Decaro restano fuori

Giorgia Meloni e il record di stabilità

Sessanta pullman, ministri in passerella, luminarie pugliesi, panzerotti, spaghetti all’assassina, musica e un dj. Giorgia Meloni festeggia a Bari il record di durata del suo governo e Fratelli d’Italia prepara per la premier una manifestazione che vuole essere insieme celebrazione politica e festa popolare. Il palco è davanti al terminal 10 del porto, il discorso della presidente del Consiglio è previsto alle 19.20, quando il sole comincerà a scendere sul mare.

Ma dietro l’immagine festosa ci sono anche assenze che fanno rumore. Il sindaco di Bari Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro non sono stati invitati. Non saranno fisicamente sul palco neppure i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, proprio mentre nella maggioranza si discute della nuova legge elettorale e dei rapporti di forza nel centrodestra.

Ci sarà invece Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea ed ex governatore pugliese, che ha sciolto le riserve e interverrà alla manifestazione. E intorno al porto è attesa una mobilitazione imponente di militanti e simpatizzanti arrivati da tutta la regione.

Sessanta pullman per Meloni, la sfida dei dirigenti pugliesi

La macchina organizzativa di Fratelli d’Italia lavora da giorni. In prima linea ci sono il coordinatore regionale Marcello Gemmato e il senatore Filippo Melchiorre, mentre i responsabili provinciali hanno organizzato l’arrivo dei sostenitori dai diversi territori.

I pullman previsti sarebbero una sessantina, destinati a entrare direttamente nell’area portuale e scaricare i partecipanti vicino al luogo della manifestazione. Una mobilitazione che ha anche un inevitabile significato interno al partito: a meno di un anno dalle prossime elezioni politiche, la capacità di portare militanti e simpatizzanti sotto il palco diventa una dimostrazione della forza delle diverse strutture territoriali.

Chi arriverà a piedi potrà accedere dal varco Caracciolo. Fratelli d’Italia ha predisposto navette dalle aree di parcheggio dello stadio San Nicola e di Pane e pomodoro, mentre la città dovrà fare i conti con deviazioni dei mezzi pubblici e un’affluenza eccezionale.

La festa del governo coincide infatti con altri grandi appuntamenti, dai concerti alla conclusione dei Giochi del Mediterraneo, che hanno riempito alberghi e trasporti. I taxi disponibili sono stati portati fino a 180 e persino raggiungere Bari in treno è diventato complicato: secondo quanto riportato da Repubblica, un biglietto di andata e ritorno da Roma acquistato pochi giorni prima dell’evento sarebbe arrivato a costare 800 euro.

Meloni sul palco con i ministri, Salvini e Tajani assenti

Accanto alla premier è prevista una nutrita rappresentanza dell’esecutivo. Tra i ministri attesi ci sono Carlo Nordio, Matteo Piantedosi, Francesco Lollobrigida, Marina Calderone e Andrea Abodi. A loro si aggiungerà Raffaele Fitto.

Più politicamente significative sono però le assenze dei due vicepremier. Matteo Salvini e Antonio Tajani non saranno a Bari e dovrebbero partecipare a distanza attraverso collegamenti o videomessaggi.

Il momento è delicato per gli equilibri della coalizione. La discussione sulla legge elettorale sta facendo emergere posizioni differenti tra gli alleati e sullo sfondo continua a pesare la crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che secondo gli ultimi sondaggi ha già superato Forza Italia e sottratto una parte importante del consenso soprattutto alla Lega.

La giornata barese vuole però mostrare soprattutto la compattezza e la forza del partito della premier. Lo slogan scelto dai ragazzi di Gioventù nazionale è inequivocabile: «Governo più stabile, Italia più forte».

Leccese e Decaro non invitati alla festa

Se le assenze di Salvini e Tajani riguardano gli equilibri interni al centrodestra, quella di Vito Leccese assume un significato diverso. Il sindaco della città che ospita la manifestazione non è stato invitato, così come non è arrivato un invito al governatore pugliese Antonio Decaro.

Leccese ha comunque scelto di dare pubblicamente il benvenuto alla presidente del Consiglio con una lettera dai toni istituzionali ma fortemente politici. Ha ricordato la storia di Bari come città dell’accoglienza e soprattutto lo sbarco della Vlora nell’agosto del 1991, quando migliaia di albanesi raggiunsero il porto pugliese.

Un messaggio che segna la distanza politica tra il sindaco e la premier proprio sul tema dell’immigrazione, ma accompagnato dal riconoscimento del ruolo istituzionale della presidente del Consiglio e dall’invito a garantire un confronto democratico senza provocazioni.

Panzerotti, spaghetti all’assassina e luminarie per la festa di FdI

Fratelli d’Italia ha scelto di dare all’appuntamento una forte impronta pugliese. Panzerotti e spaghetti all’assassina accompagneranno la serata, mentre le luminarie tradizionali faranno da scenografia al palco. Ci sarà musica e i giovani del partito svolgeranno il ruolo di steward.

È la formula della festa politica trasformata in evento popolare: parlare dei risultati dell’esecutivo e contemporaneamente costruire un appuntamento capace di coinvolgere militanti e famiglie.

Da giorni i dirigenti di FdI stanno preparando il terreno. Il responsabile organizzativo nazionale Giovanni Donzelli ha fatto volantinaggio al mercato di Santa Scolastica tra pesce e caciocavalli, mentre i ragazzi di Gioventù nazionale girano per la città indossando le magliette con lo slogan dedicato alla stabilità del governo.

L’obiettivo è portare fuori dai palazzi il racconto dei risultati ottenuti dall’esecutivo e trasformare il primato di durata in un argomento politico in vista delle prossime elezioni.

La protesta tenuta lontana dal porto

Fuori dalla festa ci sarà però anche chi vuole contestare Meloni. Dopo le proteste registrate a Taranto, l’attenzione sull’ordine pubblico è alta. Diverse sigle riunite sotto la denominazione Pugliantagonista hanno organizzato una manifestazione contro il governo, annunciando l’intenzione di evidenziare «la netta distanza tra le priorità del suo governo e i bisogni reali della popolazione».

Il corteo resterà lontano dall’area portuale, anche se gli organizzatori hanno annunciato di volersi avvicinare il più possibile alla zona della manifestazione.

Davanti al terminal 10, invece, la scena sarà tutta per Giorgia Meloni. Al tramonto, tra luminarie, ministri, panzerotti e decine di pullman di militanti, la premier celebrerà il governo più longevo della storia repubblicana. Una grande festa di partito organizzata nel cuore di Bari, mentre il sindaco della città e il presidente della Regione resteranno fuori dal palco.