OpenAI lancia l’IA che realizza fumetti, grafiche e campagne pubblicitarie

ChatGPT di Open AI

Dato il comando parte la ricerca. Dal concept iniziale si arriva alla bozza definitiva: fa tutto il chatbot. Siamo a una svolta. O almeno è quanto annuncia e promette l’azienda di Sam Altam. Con ChatGpt Images 2.0 sarà più semplice realizzare fumetti, grafiche e pubblicità. Parliamo di settori che valgono centinaia di miliardi di dollari, sia in termini di contratti sia in termini di guadagni.

Un solo comando produce otto varianti di progetto

Con un singolo comando la nuova versione è in grado di produrre fino a otto varianti di storyboard, grafiche e spot pubblicitari basati su un unico concept visivo. Più bozze, in meno tempo. Anzi a tempo di record. Sì, perché il chatbot fa tutto da solo. Una volta impartito il comando l’IA cerca sul web informazioni coerenti con la domanda posta: immagini, video, contenuti vengono recuperati ed assemblati insieme per dare forma al progetto così come descritto dall’autore. Molto più di una semplice assistenza virtuale. Molto meno lavoro umano.

Le principali novità della versione 2.0

L’aggiornamento di ChatGpt Images consente la realizzazione della sceneggiatura di un film, di uno spot o di un fumetto. Non più formati rigidi. La versione 2.0 consente la generazione di immagini con proporzioni che variano dal panoramico 3:1, al verticale 1:3 permettendo la creazione diretta di contenuti per banner web, slide aziendali e poster per i social media senza necessità di ritagli successivi. L’azienda assicura che la versione 2.0 «non solo è in grado di concettualizzare immagini più sofisticate, ma le trasforma in realtà in modo efficace». Le nuove funzioni, basate sulla capacità di ragionamento avanzata, denominate Thinking, sono accessibili solo agli utenti che utilizzano le versioni Plus, Pro, Business ed Enterprise.

La prova di abilità

Techcrunch, il quotidiano online specializzato in informazione tecnologica, tra i più seguiti in assoluto, ha sperimentato le nuove funzionalità offerte dalla suite. Semplicemente fornendo all’IA il nome dei piatti, gli ingredienti e i prezzi da mettere in listino, il chatbot ha realizzato un intero menu di un ristorante completo di foto e didascalie con descrizione delle portate.  

Più benefici per imprese e clienti?

Quanto annunciato da OpenAI pare destinato a rivoluzionare il settore delle immagini a uso professionale. E di conseguenza l’intero mercato della comunicazione. Di certo è una buona notizia per gli appassionati e per la platea sempre più ampia di fruitori delle suite IA sviluppate dal gruppo californiano. Non lo è per gli studi professionali e per quanti utilizzano queste tecnologie per mestiere. Lo dice uno studio Stanford University-NBER che nell’anno appena passato ha evidenziato un calo del 16% nelle assunzioni di giovani (di età compresa tra i 22-25 anni) nelle professioni tecnologiche esposte all’IA. La comunicazione è una di queste. Il rischio, dice Stanford, sta nella possibilità, neanche tanto remota, che l’automazione prenda il sopravvento sul lavoro umano.