Processo Maradona, spunta la cartella clinica del padre usata nella perizia: rischio secondo annullamento. Il pm: «Ci hanno teso una trappola»

Diego Armando Maradona

Un documento sbagliato, finito nel cuore della perizia medica, rischia di provocare un nuovo terremoto nel processo sulla morte di Diego Armando Maradona. Una delle cartelle cliniche utilizzate dagli esperti dell’accusa non apparteneva infatti all’ex fuoriclasse del Napoli e della nazionale argentina, ma a suo padre.

Un errore potenzialmente devastante per il procedimento, tanto che in Argentina si discute già della possibilità di un secondo clamoroso annullamento del processo. La Procura, però, non crede a una semplice svista e ipotizza qualcosa di molto più grave.

«Solo chi ha teso la trappola poteva sapere dove fosse nascosta», ha dichiarato Patricio Ferrari, uno dei pubblici ministeri, prima di entrare in tribunale.

Il pm Ferrari: «Ci hanno ingannato»

Durante l’udienza Ferrari ha rincarato la dose, parlando apertamente di una possibile strategia finalizzata a mettere in discussione l’intero procedimento.

«È un’operazione mediatica con l’obiettivo di confondere le acque», ha sostenuto il magistrato. Poi l’accusa ancora più pesante: «Ci hanno ingannato, hanno commesso un reato e ora vogliono far cadere il processo quando è quasi concluso».

Secondo il pm, dunque, qualcuno avrebbe inserito o fatto arrivare nella documentazione sanitaria esaminata dagli esperti una cartella appartenente al padre di Maradona, creando le condizioni per contestare successivamente l’attendibilità della perizia.

Ferrari si dice comunque convinto che la vicenda non provocherà l’annullamento: «Mi dispiace dirlo, non gli è servito a nulla. Non riusciranno a farlo cadere».

La cartella clinica apparteneva al padre di Maradona

Il nuovo caso è esploso mercoledì, quando è emerso che una delle cartelle cliniche utilizzate dagli esperti dell’accusa apparteneva al padre del campione argentino.

Il documento era entrato nel materiale analizzato per ricostruire le condizioni di salute di Maradona e valutare il comportamento dei professionisti che lo avevano assistito prima della morte.

La scoperta apre inevitabilmente interrogativi sulla provenienza della documentazione, sulle modalità con cui entrò nel fascicolo e soprattutto sull’eventuale incidenza che possa avere avuto sulle conclusioni degli esperti.

L’attenzione degli inquirenti si concentra ora anche sulla Swiss Medical, l’assicurazione sanitaria privata alla quale aderiva Maradona.

Chieste perquisizioni nell’assicurazione e nelle cliniche

La Procura vuole ricostruire l’intero percorso delle cartelle cliniche e individuare i documenti originali. Per questo Ferrari e Fernando Burlando, avvocato delle figlie di Maradona, hanno chiesto ai giudici di autorizzare una serie di perquisizioni.

La richiesta riguarda gli uffici dell’assicurazione sanitaria e le due cliniche nelle quali Maradona ricevette le cure, con l’obiettivo di sequestrare le cartelle originali e confrontarle con quelle utilizzate nel procedimento.

Gli accertamenti potrebbero permettere di stabilire se lo scambio derivi da un errore nella gestione della documentazione oppure se qualcuno abbia deliberatamente alterato il materiale consegnato agli esperti.

Sette medici sotto processo per la morte del Pibe de Oro

Il procedimento riguarda sette professionisti sanitari che seguirono Maradona durante il periodo successivo all’intervento chirurgico con il quale i medici gli rimossero un ematoma subdurale.

Al centro del processo ci sono le condizioni nelle quali il campione trascorse la convalescenza e le responsabilità dei professionisti che organizzarono e seguirono la sua assistenza domiciliare prima della morte.

Adesso la cartella clinica attribuita erroneamente a Maradona apre un nuovo fronte proprio quando il procedimento si avvicinava alle sue battute conclusive. La Procura sostiene che qualcuno abbia costruito una «trappola»; spetterà ai giudici stabilire quanto il documento estraneo abbia inciso sulla perizia e se l’errore possa compromettere la validità dell’intero processo.