«I giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti». Volodymyr Zelensky alza il livello dello scontro e annuncia una nuova fase della guerra dei droni contro Mosca, mentre Vladimir Putin risponde accusando Kiev di «terrorismo di Stato». Sul terreno, intanto, la guerra entra in un’altra fase durissima: la Russia rivendica la conquista di Svyatogorsk, nel Donetsk, torna a bombardare Kiev e allarga gli obiettivi alle infrastrutture ferroviarie ucraine.
L’avvertimento del presidente ucraino è rivolto direttamente anche alle compagnie aeree che continuano a utilizzare lo spazio aereo della Federazione Russa. «Vogliamo avvertire ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo che diventerà completamente insicuro e pieno di droni», ha dichiarato Zelensky. «Non vogliamo che vite innocenti vadano perdute. Per questo stiamo avvertendo i nostri partner».
Zelensky avverte le compagnie aeree: «Cieli russi pieni di droni»
Il messaggio di Kiev lascia intravedere un’intensificazione degli attacchi ucraini in profondità nel territorio russo per tutta la durata del conflitto. La risposta del Cremlino è arrivata in poche ore. Putin ha definito la strategia annunciata da Zelensky «terrorismo di Stato», aggiungendo che Mosca si sta preparando ad affrontare attacchi su larga scala contro obiettivi energetici.
Lo scontro verbale accompagna quello militare. La Russia ha rivendicato il controllo di Svyatogorsk, nel Donetsk, mentre continua a premere sul fronte orientale e contemporaneamente intensifica i bombardamenti contro le città ucraine.
Nella notte tra martedì e mercoledì una nuova ondata di attacchi aerei ha provocato almeno dodici morti, nove dei quali tra Kiev e la regione della capitale. La pressione russa si sta concentrando anche su un settore essenziale per la capacità di resistenza ucraina: la rete ferroviaria.
Un missile balistico ha colpito un deposito di locomotive, mentre un secondo attacco ha centrato altre infrastrutture ferroviarie. Sei dipendenti delle Ferrovie ucraine sono rimasti uccisi.
Mosca allarga gli obiettivi alle ferrovie ucraine
La scelta di colpire la rete ferroviaria assume un peso particolare in una guerra nella quale i treni rappresentano una delle principali arterie logistiche del Paese. Servono agli spostamenti della popolazione, ma anche al trasporto di materiali e ai collegamenti tra le diverse aree dell’Ucraina.
L’aumento dell’intensità degli attacchi arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per Kiev, alle prese con la necessità di rafforzare le proprie difese aeree. La parziale riduzione del sostegno militare americano e la pressione sulle scorte occidentali rendono più difficile intercettare droni e missili russi.
Kaja Kallas, rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, ha chiesto ai Paesi europei e agli alleati extra Ue di mettere a disposizione ulteriori intercettori. «La Russia sta intensificando gli attacchi contro la popolazione civile ucraina. Luglio e agosto sono stati i mesi più sanguinosi dall’inizio della guerra», ha dichiarato, indicando nella difesa aerea la priorità assoluta.
Secondo Kallas, alcuni Paesi dispongono di sistemi destinati a raggiungere presto la fine della propria vita operativa e che potrebbero quindi essere trasferiti all’Ucraina.
La stoccata di Zelensky all’Europa: «È stata in vacanza»
Ma Zelensky non risparmia una durissima critica proprio agli alleati europei. Pur riconoscendo il sostegno ricevuto, il presidente ucraino accusa l’Occidente di essersi distratto proprio mentre Mosca aumentava la pressione militare.
«Nelle ultime due settimane, l’Europa e il mondo che ci sostiene sono stati in vacanza. E questo lascia un retrogusto molto sgradevole», ha affermato.
Una stoccata che fotografa il nervosismo crescente di Kiev davanti alla nuova offensiva russa e alla difficoltà di ottenere rapidamente nuove difese. Mosca sembra voler sfruttare proprio questa fase per aumentare contemporaneamente la pressione sul fronte, sulle città e sulle infrastrutture strategiche.
Kiev risponde promettendo di portare sempre più profondamente la guerra dentro la Russia. Ed è questo il significato politico e militare dell’avvertimento di Zelensky: se Putin continuerà a bombardare le città ucraine, anche lo spazio aereo russo dovrà fare i conti con una presenza crescente dei droni di Kiev.







