Il digitale stanca: gli italiani faticano sempre più a staccare dal lavoro online

Quasi sette italiani su dieci hanno sperimentato negli ultimi mesi sintomi di stress legati alle tecnologie professionali: mal di testa, stanchezza oculare, ansia, difficoltà di concentrazione. L’indagine Eurispes su tecnologie e salute mentale indica che il 68,6% ha avuto almeno qualche episodio e il 33,8% li vive spesso. Tra chi usa intensamente il digitale, le percentuali salgono all’85% e al 46,2%; tra chi ne fa un uso limitato scendono al 34,9% e al 13,4%.

Il digitale come routine

Quasi metà degli intervistati svolge un’attività che richiede un uso intensivo di dispositivi e piattaforme, mentre solo il 23,4% non è esposto in modo significativo. Una trasformazione che rende la tecnologia un elemento permanente della routine professionale.

La reperibilità continua

Il 77,3% controlla email e messaggi fuori orario almeno qualche volta, il 43,5% lo fa spesso. Il 75,2% risponde durante il tempo libero e il 68,1% resta reperibile anche in ferie. Risultato: il 72,9% fatica a staccare mentalmente, con un 37,6% che vive questa condizione quasi sempre.

I più esposti

Dirigenti e quadri sono i più esposti: il 62,1% controlla messaggi fuori orario, seguiti da liberi professionisti (57,2%) e autonomi (51,1%). Tra gli operai, invece, il 57,3% non risponde mai. In ferie, i professionisti restano raggiungibili nel 67,9% dei casi, con un terzo sempre reperibile.

Le cause del sovraccarico

Il peso non è solo temporale: il 37,6% si sente schiacciato dal numero di strumenti da gestire, il 36,7% fatica a seguire aggiornamenti e nuovi software, il 35% denuncia che email e notifiche compromettano la concentrazione. Il 39,3% parla di affaticamento mentale costante. Nonostante tutto, il 59,6% ritiene di riuscire a separare vita privata e lavoro, mentre il 22,2% indica le videoriunioni come fattore particolarmente invasivo.