Il benessere sessuale maschile rappresenta un mercato da 1,2 miliardi di euro all’anno in Italia. Gli uomini investono sempre di più in farmaci, integratori, prodotti specifici e servizi digitali, mentre la prevenzione continua a occupare un ruolo marginale.
A fotografare la situazione è la Società Italiana di Andrologia (SIA), che ha diffuso i dati in occasione del mese di novembre, dedicato alla prevenzione andrologica.
A incidere sulla crescita del settore contribuiscono l’arrivo di nuovi medicinali, la maggiore disponibilità di prodotti e le opportunità offerte dalle tecnologie digitali.
Farmaci per la disfunzione erettile: spesa in aumento
Una delle principali voci di spesa riguarda i medicinali contro la disfunzione erettile. Secondo il Rapporto OsMed 2025 dell’AIFA, gli italiani hanno speso 256,1 milioni di euro per questi farmaci, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.
L’Italia figura da tempo tra i maggiori consumatori europei di medicinali per la disfunzione erettile. La scadenza dei brevetti e l’ingresso dei farmaci generici hanno contribuito a ridurre i prezzi e ad aumentare i consumi.
Secondo le stime della SIA, un uomo che utilizza regolarmente questi prodotti spende tra 150 e 400 euro all’anno.
Integratori, profilattici e contenuti digitali: dove finiscono i soldi
Oltre ai farmaci, gli italiani acquistano numerosi prodotti da banco, tra cui integratori, gel ritardanti e preparati naturali commercializzati per sostenere il vigore sessuale.
Questo segmento genera un giro d’affari stimato in circa 80 milioni di euro all’anno. Chi utilizza questi prodotti spende mediamente tra 50 e 100 euro.
Un’altra voce importante riguarda i profilattici, per i quali gli italiani destinano complessivamente circa 350 milioni di euro ogni anno.
Cresce anche il mercato dei contenuti erotici digitali a pagamento. Tra abbonamenti e servizi pay-per-view, la spesa maschile raggiunge una cifra compresa tra 390 e 460 milioni di euro all’anno.
Visite andrologiche e prevenzione: un uomo su due non si è mai controllato
La spesa per il benessere sessuale comprende anche prestazioni sanitarie, esami diagnostici, test di fertilità e trattamenti per l’infertilità. Questo comparto vale circa 100 milioni di euro all’anno.
Il dato più preoccupante riguarda però la prevenzione. Secondo la Società Italiana di Andrologia, un uomo su due non ha mai effettuato una visita andrologica.
Un divario evidente rispetto alle risorse che gli italiani destinano ogni anno a farmaci e prodotti per la sessualità.
«Gli uomini italiani spendono più di un miliardo di euro l’anno per la sessualità, ma quasi tutto finisce in prodotti e pochissimo in prevenzione», sottolinea Alessandro Palmieri, presidente della Società Italiana di Andrologia.
Palmieri evidenzia anche i rischi legati all’acquisto autonomo di medicinali e integratori, soprattutto attraverso internet, senza una valutazione medica preventiva.
Disfunzione erettile, può essere un campanello d’allarme per il cuore
La disfunzione erettile non riguarda soltanto la sfera sessuale. In alcuni casi può rappresentare il primo segnale di problemi cardiovascolari e di patologie che interessano il cuore e i vasi sanguigni.
Per questo motivo, affidarsi esclusivamente a prodotti acquistati senza consultare uno specialista può ritardare la diagnosi di condizioni che richiedono attenzione medica.
«Farmaci e integratori non sono terapie fai da te: scelta, dose e durata vanno decise dopo una visita», ricorda Palmieri.
Dedicare più attenzione al benessere sessuale
Il presidente della SIA invita quindi gli uomini di tutte le età a dedicare maggiore attenzione alla propria salute e a programmare controlli periodici.
L’obiettivo della campagna di novembre è proprio quello di promuovere una maggiore cultura della prevenzione andrologica, superando imbarazzi e pregiudizi.
«Invitiamo gli uomini di ogni età a fare quello che le donne fanno da sempre con il ginecologo: un controllo dall’Uro-Andrologo, prima che ci sia un problema», conclude Palmieri.







