Per la prima volta dall’inizio della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, Angela Taccia parla apertamente del rapporto personale che in passato l’ha legata ad Andrea Sempio. L’avvocata, che oggi fa parte del collegio difensivo dell’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha raccontato di aver avuto una breve relazione con il suo assistito, spiegando però che quell’esperienza rappresenta anche uno degli elementi che la portano a respingere l’immagine di Sempio tratteggiata dall’accusa.
Le sue dichiarazioni arrivano mentre la Procura di Pavia continua a sostenere che sia stato Andrea Sempio l’autore dell’omicidio del 13 agosto 2007 e la difesa continua a contestare punto per punto il quadro accusatorio.
«Ci siamo frequentati, poi siamo rimasti amici»
Taccia ha spiegato di conoscere Sempio da molti anni e di averlo frequentato anche sentimentalmente per un breve periodo. «È sempre stato un ragazzo molto sensibile, molto rispettoso. In questa indagine esce di tutto e di più anche per screditare tutti quelli che lavorano attorno a lui e non solo. Io l’ho frequentato per due o tre mesi al massimo, ma sono rimasta sua amica, come tutte le ragazze con cui ha avuto una relazione più approfondita. Questo dovrebbe far capire che tipo di persona sia anche quando una relazione si chiude».
Parole con cui la legale tenta di offrire una lettura diversa della personalità del suo assistito, sostenendo che il rapporto mantenuto con le sue ex compagne sarebbe incompatibile con il profilo aggressivo che, a suo giudizio, alcuni starebbero cercando di costruire attorno a lui.
«I messaggi sui forum non raccontano chi è davvero»
L’avvocata si è poi soffermata sui messaggi pubblicati da Sempio anni fa su alcuni forum online, finiti nuovamente al centro dell’attenzione nelle ultime settimane. Secondo Taccia, quelle conversazioni non possono essere utilizzate per delineare il carattere dell’indagato né tantomeno per attribuirgli una predisposizione alla violenza.
«Se viene diffuso qualche messaggio in cui ha fatto il gradasso con frasi non condivisibili, non significa che stesse esprimendo il suo vero io. Se volete pubblicarli, pubblicateli tutti. Ce ne sono molti altri che dimostrano come fosse rispettoso nei confronti delle ragazze e persino come richiamasse altri utenti dicendo loro che non si può seguire una ragazza».
La legale esclude qualsiasi collegamento tra quelle vecchie conversazioni e l’omicidio di Chiara Poggi. «Non vedo alcuna connessione tra quello che lui ha scritto e un’azione omicidiaria. Non si può giudicare una persona sulla base di qualche messaggio».
Il paragone con Alberto Stasi
Nella parte finale del suo intervento Taccia ha richiamato anche il caso di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco, sostenendo che oggi Andrea Sempio starebbe vivendo un’esposizione mediatica simile a quella affrontata dall’ex fidanzato di Chiara Poggi durante le prime fasi dell’inchiesta.
«Non mi pare che la storia di Stasi abbia insegnato qualcosa. Oggi vedo persone che sostengono Stasi comportarsi con Sempio esattamente come all’epoca era stato trattato Stasi. Ci vedo una forte ipocrisia».
Le dichiarazioni rappresentano il primo racconto pubblico del rapporto personale tra Angela Taccia e Andrea Sempio e aggiungono un nuovo elemento a una vicenda giudiziaria che, a quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua ad alimentare il confronto tra accusa e difesa, sia nelle aule di giustizia sia sul piano mediatico.







