Cateno De Luca porta i sindaci al centro della politica: tre giorni a Roma con Sud chiama Nord, giovedì arriva Giorgia Meloni alle 11.15

Cateno De Luca

Portare i territori al centro della politica nazionale, trasformando l’esperienza dei sindaci e degli amministratori locali in una proposta capace di incidere sulle scelte del Paese. È questa la sfida lanciata da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia con «L’Italia dei Territori», la convention nazionale in programma a Roma dal 27 al 29 ottobre 2026. Tre giornate di confronto che segnano un passaggio importante nel percorso politico di Cateno De Luca, sindaco di Taormina e fondatore di Sud chiama Nord, impegnato a costruire una rete civica capace di superare i confini regionali.

L’appuntamento, ospitato all’Hotel Massimo D’Azeglio di via Cavour, riunisce rappresentanti del Governo, parlamentari, amministratori locali, associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali. Una partecipazione istituzionale significativa, che conferma l’attenzione verso un progetto fondato sull’autonomia dei territori, sulla valorizzazione delle competenze amministrative e sulla necessità di rafforzare il rapporto tra istituzioni centrali e comunità locali.

Giorgia Meloni alla convention: giovedì alle 11.15 l’appuntamento più atteso

Il momento di maggiore rilievo politico arriverà giovedì 29 ottobre alle ore 11.15, quando è previsto l’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La partecipazione della premier, annunciata dagli organizzatori, rappresenta un riconoscimento dell’interesse politico suscitato dall’iniziativa e colloca il confronto con Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia nel quadro degli equilibri del centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche.

L’intervento di Meloni arriverà al termine di una mattinata particolarmente significativa. Alle 10 sarà la volta del ministro della Difesa Guido Crosetto, seguito alle 10.30 dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. Alle 10.45 interverranno Francesco Gallo, Ernesto Magorno, Neo Segretario e Laura Castelli, mentre alle 11 è prevista la nomina del portavoce unico.

Subito dopo l’intervento della presidente del Consiglio, alle 11.45, sarà presentato il logo della lista per le elezioni politiche. Un passaggio che darà una nuova identità al percorso condiviso dalle due formazioni, con l’obiettivo di offrire rappresentanza nazionale alle istanze delle amministrazioni locali.

Cateno De Luca e la sfida di una politica che parte dai Comuni

Al centro dell’iniziativa c’è la visione politica di Cateno De Luca, che da anni rivendica il valore dell’esperienza amministrativa come fondamento dell’azione pubblica. La sua proposta punta a trasferire sul piano nazionale un metodo costruito sul rapporto diretto con i cittadini, sulla conoscenza dei problemi locali e sulla responsabilità di chi governa quotidianamente i servizi e le risorse pubbliche.

L’intesa tra Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, presieduta da Ernesto Magorno, si inserisce in questa prospettiva. L’ambizione dichiarata è costruire una formazione civica nazionale, capace di raccogliere amministratori ed esperienze provenienti da aree geografiche e tradizioni politiche differenti.

De Luca ha indicato come obiettivo elettorale il superamento del 3%, una soglia ambiziosa che intende raggiungere ampliando la presenza del movimento oltre la Sicilia. L’accordo con Sindaci d’Italia rappresenta uno dei passaggi organizzativi di questa strategia.

Il programma della convention riflette l’attenzione ai problemi concreti dell’amministrazione. Martedì 27 ottobre, alle 11.30, De Luca guiderà il confronto «Il sindaco sceriffo», dedicato al ruolo e alle responsabilità dei primi cittadini. Mercoledì 28, alle 19, sarà invece protagonista di un incontro con l’avvocato Carlo Taormina sul proprio percorso giudiziario.

Tre giorni di confronto con ministri, imprese e amministratori

La convention si apre martedì 27 ottobre con l’intervento del presidente di Sindaci d’Italia Ernesto Magorno, seguito dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Nel pomeriggio è prevista la partecipazione del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Particolarmente importante il confronto dedicato alla forza degli enti locali, con Francesco Gallo, Luigi Marattin, Ettore Rosato e diversi amministratori, tra i quali i sindaci Adriana Poli Bortone e Federico Basile. L’obiettivo è individuare strumenti capaci di rafforzare il ruolo dei Comuni nelle politiche di sviluppo.

Mercoledì 28 ottobre il programma si concentrerà su lavoro, imprese e concertazione. Al dibattito «Impresa in Comune? Il patto per valorizzare il territorio» parteciperanno, tra gli altri, Maria Teresa Bellucci, Francesco Paolo Sisto, Alessandro Morelli e rappresentanti del mondo produttivo.

Il confronto proseguirà con i temi del lavoro e delle relazioni industriali, attraverso gli interventi di esponenti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni imprenditoriali. Nel pomeriggio la presidente di Sud chiama Nord Laura Castelli presenterà la propria relazione, prima del dibattito «La politica è donna?», che riunirà esponenti di diverse forze politiche, tra cui Mariastella Gelmini, Lucia Borgonzoni, Deborah Bergamini, Elena Bonetti e Ylenja Lucaselli.

Spazio anche alle nuove generazioni, con un panel dedicato al ruolo dei giovani nella partecipazione politica, e all’agricoltura, con l’intervento del ministro Francesco Lollobrigida.

«L’Italia dei Territori», il nuovo progetto guarda alle elezioni politiche

Il significato politico della convention va oltre il calendario degli interventi. Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia puntano a costruire una rappresentanza nazionale che faccia delle autonomie locali una componente riconoscibile del dibattito politico.

Il dialogo con il centrodestra, rafforzato dalla partecipazione annunciata di Giorgia Meloni, offre al progetto una prospettiva di interlocuzione diretta con la maggioranza di Governo. La sfida sarà trasformare la rete degli amministratori in una proposta organizzata, con una propria identità e un programma riconoscibile.

Il nuovo simbolo, che sarà svelato giovedì 29 ottobre, rappresenterà il primo risultato visibile di questo percorso. La convention si concluderà alle 12 con la relazione del nuovo portavoce.

Per Cateno De Luca e i promotori dell’iniziativa, Roma rappresenta dunque il punto di partenza di una nuova fase: portare l’esperienza dei Comuni dentro le scelte della politica nazionale e dare voce a un’Italia che vuole contare partendo dai propri territori.