Jannik Sinner è ancora il re di Wimbledon. Il numero uno del ranking mondiale difende il titolo conquistato lo scorso anno e, dopo una finale combattutissima contro Alexander Zverev, alza di nuovo il trofeo più prestigioso del tennis sull’erba. Finisce 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4 dopo tre ore e quarantotto minuti di altissimo livello, con l’altoatesino capace di ribaltare una partita iniziata in salita e conquistare il quinto titolo del Grande Slam della sua carriera.
La rimonta del campione
La finale parte all’insegna dell’equilibrio. Entrambi dominano con il servizio e il primo set si decide inevitabilmente al tie-break. Sul 7-7 del gioco decisivo è Zverev a trovare lo spunto vincente, portandosi in vantaggio.
Anche il secondo parziale resta inchiodato sui turni di battuta. Questa volta, però, è Sinner a cambiare marcia nel tie-break: il 7-2 riporta il match in parità e rappresenta la svolta psicologica dell’incontro. Da quel momento l’azzurro cresce in risposta, costringe il tedesco a giocare sempre un colpo in più e trova il break decisivo sia nel terzo sia nel quarto set, chiudendo tra gli applausi del Centre Court.
Un’altra pagina di storia
Con questo successo Sinner conquista il secondo Wimbledon consecutivo e il quinto Slam della carriera, confermando il suo dominio nel tennis mondiale. Il numero uno del ranking diventa inoltre il decimo giocatore dell’Era Open capace di vincere il torneo londinese per due anni consecutivi.
Un Royal Box pieno di stelle
Ad assistere alla finale c’era il tradizionale Royal Box, affollato da membri della famiglia reale britannica e da numerose celebrità internazionali. A premiare Sinner è stata la principessa Kate, patrona dell’All England Club, accompagnata dal principe William e dai figli George e Charlotte. Tra gli ospiti anche Jennifer Lopez, Nicole Kidman, Dustin Hoffman, Ben Stiller e Rami Malek, insieme a numerosi protagonisti del mondo dello sport e della diplomazia.
Per Jannik Sinner è un’altra giornata destinata a entrare nella storia dello sport italiano. Wimbledon, ormai, sembra davvero il suo giardino.







