Donald Trump deve trovare un nuovo portavoce per la Casa Bianca e, a quanto pare, ha deciso che per affrontare i giornalisti potrebbe servire qualcuno abituato a organizzare combattimenti. Il presidente americano ha offerto l’incarico a Dana White, presidente e amministratore delegato della Ultimate Fighting Championship, la più importante organizzazione mondiale di arti marziali miste. Un amico personale, un sostenitore politico e soprattutto un uomo che di scontri se ne intende. L’annuncio ha fatto il giro del mondo, White ha confermato un appuntamento a Washington, ma la vicenda ha subito preso una piega inattesa: secondo le indiscrezioni raccolte dalla Cnn, il manager avrebbe già rifiutato l’offerta.
Trump chiama Dana White: «Un combattente e un guerriero»
A lanciare la proposta è lo stesso presidente, con un messaggio pubblicato su Truth Social. Il tono oscilla tra l’annuncio ufficiale e la provocazione, come spesso accade nella comunicazione trumpiana.
«Sono lieto di annunciare che al grande Dana White, un combattente e guerriero, è stato offerto l’incarico di portavoce degli Stati Uniti», scrive Trump, accompagnando il messaggio con le fotografie di sei lottatori della Ufc che vorrebbe vedere al fianco del nuovo responsabile della comunicazione.
La motivazione è altrettanto singolare: «Abbiamo bisogno di queste persone per difenderci dalla sinistra folle. Dana sarà un portavoce come nessun altro. Dana, ti prego, accetta l’incarico!».
Non è chiaro quanto il presidente intendesse prendere alla lettera l’idea di trasformare la sala stampa in una succursale dell’ottagono. Un collaboratore sostiene che Trump stesse scherzando, ma il successivo comportamento di White contribuisce ad alimentare il mistero.
Dana White annuncia il viaggio a Washington, poi arriva il no
Il capo della Ufc si trova a Londra per un evento di boxe quando conferma di essere diretto negli Stati Uniti. «Sto volando a Washington DC proprio ora», dichiara durante una conferenza stampa.
Poi aggiunge: «Abbiamo un incontro lunedì. Sono sicuro che avrò altro da dire dopo».
White condivide anche su Instagram il messaggio del presidente, accompagnandolo con un’immagine che lo ritrae dietro il podio della sala stampa della Casa Bianca. La didascalia recita: «Avanti verso il prossimo capitolo».
Tutti elementi che sembrano preparare il terreno a un possibile ingresso nell’amministrazione. Ma la Cnn, citando fonti informate sulla vicenda, riferisce che il manager ha deciso di non accettare. Resta quindi da chiarire se l’appuntamento con Trump si svolgerà comunque e quale fosse la reale consistenza della proposta.
La Casa Bianca senza portavoce dopo Leavitt e Zacharia
Dietro l’episodio, per quanto bizzarro, esiste un problema concreto per l’amministrazione americana. La Casa Bianca cerca un nuovo portavoce dopo l’uscita di Karoline Leavitt e la brevissima esperienza della sua successora Katie Zacharia, rimasta nell’incarico appena cinque giorni.
Trump attribuisce grande importanza a questa figura, chiamata a difendere quotidianamente le scelte del presidente davanti ai giornalisti e a gestire una comunicazione politica sempre più conflittuale.
La ricerca arriva inoltre in una fase delicata, dopo la conquista del Congresso da parte dei democratici alle elezioni di metà mandato del 2026. La nuova maggioranza parlamentare ha promesso indagini sull’amministrazione, aumentando la pressione sulla squadra presidenziale.
Dall’ottagono alla politica: perché Trump punta sul patron della Ufc
Dana White non rappresenta una scelta casuale. Il presidente della Ufc sostiene Trump da anni e appartiene alla sua cerchia di alleati personali. La sua capacità di costruire eventi spettacolari e comunicare con un pubblico vastissimo lo rende una figura particolarmente interessante per il presidente.
Ma gestire conferenze stampa istituzionali, rispondere a domande sulle decisioni dell’amministrazione e affrontare le inchieste del Congresso richiede competenze diverse da quelle necessarie per promuovere un incontro di arti marziali.
L’eventuale rifiuto lascia quindi Trump ancora alla ricerca di un portavoce. E consegna alla cronaca politica americana un episodio che sembra scritto per una commedia: il presidente cerca un uomo forte per affrontare i giornalisti, chiama il re dei combattimenti e propone perfino sei lottatori come rinforzo. Ma, almeno per il momento, Dana White preferisce restare a bordo ring.







