Kiev sotto attacco russo: 18 morti. Zelensky chiede i Patriot agli USA

Kiev, attacco russo

Il bilancio si aggrava di ora in ora e il dolore squarcia nuovamente il cuore dell’Ucraina. Quello che il sindaco Vitali Klitschko ha definito come l’attacco “più massiccio” dall’inizio del conflitto contro la capitale ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e distruzione senza precedenti. Missili da crociera, vettori balistici e sciami di droni hanno trasformato Kiev in un inferno di fiamme e macerie.

Il bilancio, 18 morti e decine di feriti

Secondo gli ultimi dati forniti dal Servizio statale di emergenza ucraino e rilanciati dal Kyiv Independent, il numero dei morti è salito a 18. Le squadre di soccorso stanno scavando senza sosta tra i resti di un edificio residenziale a più piani, parzialmente crollato sotto la forza d’urto delle esplosioni.

I numeri del raid sono spaventosi: 86 feriti, di cui 70 sono attualmente ricoverati in condizioni critiche negli ospedali della capitale. L’offensiva russa non ha risparmiato nulla: palazzi multipiano in fiamme, un hotel sventrato nel pieno centro cittadino e intere zone residenziali ridotte a cumuli di polvere.

Pioggia di missili e droni

La Russia ha scagliato contro la città una combinazione letale di armamenti. Decine di missili hanno bucato il cielo di Kiev, accompagnati da un attacco coordinato di droni che ha colpito diverse regioni del Paese. L’obiettivo era chiaro: paralizzare la capitale e seminare il terrore tra la popolazione civile.

Le immagini che arrivano dai quartieri colpiti mostrano residenti in fuga e soccorritori impegnati in una corsa contro il tempo per estrarre eventuali superstiti dalle trappole di cemento dei condomini distrutti. La violenza del raid ha segnato un nuovo, tragico picco nell’escalation militare russa.

La richiesta shock di Zelensky agli USA

Di fronte a questa apocalisse, il presidente Volodymyr Zelensky ha rotto gli indugi con una richiesta senza precedenti agli Stati Uniti. Non più solo la fornitura di sistemi di difesa, ma la possibilità di costruirli in casa.

“Le forniture per la difesa aerea dell’Ucraina sono una priorità assoluta e critica”, ha dichiarato Zelensky in un duro post su Facebook. Il leader ucraino punta ora a ottenere le licenze per produrre i missili Patriot direttamente sul suolo nazionale: una mossa strategica per rendere l’Ucraina autonoma nella protezione dei propri cieli e rispondere colpo su colpo ai raid russi. La palla passa ora a Washington, mentre Kiev piange le sue vittime e si prepara a nuove notti di paura.