Missili su Kiev, Ucraina risponde colpendo la Russia a 1.500km. Mosca annuncia: “Distrutto sito Samsung che produceva missili”

Droni ucraini su Mosca

Mentre ad Ankara si svolge il vertice NATO, Mosca scatena una pioggia di missili balistici sulla capitale ucraina, provocando incendi e distruzione. Ma la risposta di Kiev non si è fatta attendere: un attacco massiccio con oltre 400 droni ha colpito il cuore profondo della Federazione Russa, spingendosi dove non era mai arrivato prima.

Kiev colpita durante il vertice NATO

Nelle prime ore del mattino una serie di esplosioni devastanti ha scosso la città di Kiev, colpendo magazzini e zone residenziali. Il sindaco Vitali Klitschko ha lanciato l’allarme sui social: “Il nemico attacca con missili balistici. Restate nei rifugi!”. L’attacco, avvenuto in concomitanza con i colloqui NATO in Turchia, segue la strage di lunedì che ha provocato 30 morti, confermando la nuova strategia del Cremlino di puntare al cuore della resistenza ucraina.

Droni ucraini a 1.500 km dal fronte

Kiev non resta a guardare e lancia quella che sembra una delle controffensive aeree più vaste dall’inizio del conflitto. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato attacchi a lungo raggio che hanno raggiunto obiettivi sensibili in regioni remote come il Tatarstan e il Bashkortostan, a ben 1.500 chilometri dalla linea del fronte. “L’Ucraina sta giustamente rispondendo alla Russia”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando la capacità dei nuovi droni ucraini di colpire raffinerie e infrastrutture vitali per l’economia di guerra di Putin.

Mosca dichiara di aver colpito una fabbrica Samsung

Tra le macerie dei bombardamenti russi emerge un dettaglio singolare. Il Ministero della Difesa russo ha ufficialmente dichiarato di aver centrato un obiettivo strategico: uno stabilimento della Samsung Ucraina. Secondo Mosca, la fabbrica non produceva elettrodomestici, ma veniva utilizzata per l’assemblaggio di droni e per la produzione dei misteriosi missili da crociera FP-5 Flamingo. Al momento, non ci sono conferme indipendenti sull’uso militare del sito da parte ucraina, ma il comunicato russo parla di “armi ad alta precisione contro il complesso militare-industriale”.

Zelensky, urgenza di nuovi sistemi di difesa

Nonostante i successi dei droni in territorio nemico, la situazione nei cieli ucraini resta critica. Ad Ankara, Zelensky ha ribadito l’urgenza di nuovi sistemi di difesa: l’Ucraina sta esaurendo gli intercettori necessari per fermare i missili balistici russi, molto più difficili da abbattere rispetto ai droni iraniani. Senza un supporto immediato, il rischio è che città come Kiev e Kharkiv restino totalmente esposte ai bombardamenti a tappeto del Cremlino.