Affari Tuoi finirà prima? La Rai apre alla rivoluzione della prima serata: «Ci stiamo ragionando»

Stefano de Martino – IPA @lacapitalenews

La rivoluzione della prima serata potrebbe partire proprio dal programma di maggior successo della televisione italiana. La Rai apre infatti alla possibilità di anticipare l’orario d’inizio dei programmi serali, una scelta che comporterebbe inevitabilmente una riduzione della durata di Affari Tuoi, il game show condotto da Stefano De Martino che negli ultimi mesi ha dominato la fascia dell’access prime time.

L’ipotesi, che da tempo circola negli ambienti televisivi, è stata affrontata durante la presentazione dei palinsesti Rai 2026-2027 ad Ancona. Per la prima volta, però, dai vertici di viale Mazzini è arrivata un’apertura esplicita sulla possibilità di rivedere gli orari.

Rossi: «Dobbiamo fare un ragionamento molto serio»

A confermarlo è stato l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che non ha escluso un intervento sulla fascia che precede la prima serata. «Sì, in questo momento credo che dobbiamo fare un ragionamento molto serio», ha spiegato Rossi, sottolineando come il tema sia ormai molto sentito anche dal pubblico.

Il manager ha però invitato alla prudenza, ricordando che una decisione di questo tipo coinvolge diversi aspetti strategici dell’azienda. «Dobbiamo lavorarci», ha aggiunto, evidenziando che qualsiasi scelta dovrà tenere conto anche delle esigenze economiche e pubblicitarie della televisione pubblica.

Il nodo, infatti, non riguarda soltanto gli orari, ma anche una fascia che oggi rappresenta uno dei principali punti di forza dell’intera programmazione Rai grazie agli ascolti ottenuti da Affari Tuoi.

Il peso degli ascolti e della pubblicità

Sul tema è intervenuto anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, che ha ricordato il valore strategico dell’attuale access prime time. «Siamo qui per servire, è un mantra», ha spiegato, sottolineando come Affari Tuoi rappresenti oggi un prodotto estremamente competitivo dal punto di vista degli ascolti e della raccolta pubblicitaria.

La fascia che precede la prima serata è infatti una delle più redditizie per gli investitori e qualsiasi modifica dovrà necessariamente bilanciare l’esigenza di anticipare i programmi con quella di preservare un asset economico fondamentale per la Rai.

Per questo motivo, l’eventuale rivoluzione non appare affatto semplice. Ridurre la durata del programma di Stefano De Martino significherebbe intervenire proprio sul format che, insieme alle offerte concorrenti di Canale 5 e La7, concentra alcuni dei migliori risultati Auditel dell’intera giornata televisiva.

La proposta di De Martino e Gerry Scotti

Il tema era già entrato nel dibattito pubblico nelle scorse settimane grazie a un’insolita alleanza tra Stefano De Martino e Gerry Scotti. Durante il Festival della Tv di Dogliani, il conduttore della Ruota della Fortuna aveva lanciato una proposta destinata a far discutere: «Io e De Martino siamo già d’accordo, fateci chiudere alle 21.30».

Un appello ribadito successivamente anche sul palco del Premio Agnes, dove i due volti simbolo di Rai e Mediaset avevano rilanciato l’idea di una prima serata più corta, incontrando il favore del pubblico.

Lo stesso Scotti aveva però riconosciuto come la decisione spettasse soprattutto alla Rai. «La Rai ha il canone, per quale motivo dovrebbe farlo Mediaset per prima visto che vive di pubblicità?», aveva osservato, evidenziando le differenze tra il servizio pubblico e una televisione commerciale.

Una scelta che cambierebbe le abitudini degli italiani

L’eventuale anticipo della prima serata rappresenterebbe uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni nella televisione italiana. Da tempo associazioni dei consumatori, osservatori del settore e una parte del pubblico chiedono programmi che inizino prima e terminino a orari più compatibili con le esigenze quotidiane. Finora, però, la forza degli ascolti e della raccolta pubblicitaria ha sempre frenato qualsiasi intervento strutturale.

Le parole di Giampaolo Rossi rappresentano quindi la prima apertura concreta a un possibile cambiamento. La Rai non ha ancora preso una decisione, ma conferma che il tema è sul tavolo. Se il progetto dovesse andare in porto, a cambiare non sarebbe soltanto la durata di Affari Tuoi, ma l’intero equilibrio della prima serata televisiva italiana, con effetti destinati a coinvolgere anche le strategie delle reti concorrenti.