Antonella Clerici choc: “Cacciata perché incinta, mi tolsero La prova del cuoco. Fu vergognoso, un colpo per tutte le donne”

Antonella Clerici

Antonella Clerici choc torna a parlare e lo fa senza filtri, con quella schiettezza che negli anni è diventata il suo marchio. Ospite di Gianluca Gazzoli nel podcast “Passa dal BSMT”, la conduttrice riapre una ferita mai del tutto rimarginata: la sua uscita da “La prova del cuoco” nel momento in cui era rimasta incinta. Un episodio che, a distanza di anni, continua a far discutere e che lei stessa definisce con una parola precisa: “vergognoso”.

Il racconto è diretto, quasi chirurgico. Clerici non gira intorno al punto e ricostruisce una vicenda che segna uno spartiacque nella sua carriera. “Avrei dovuto andarmene per un periodo e poi tornare. Invece mi dissero ‘basta, non sei più prevista’”, spiega, ricordando lo shock iniziale. Non era una conduttrice qualunque: aveva costruito un programma di successo, guidandolo per quindici anni, diventandone il volto riconoscibile per il pubblico italiano.

Antonella Clerici choc: “Cacciata perché incinta, mi tolsero La prova del cuoco”

La rottura non fu solo professionale, ma anche simbolica. Nel racconto della conduttrice emerge il peso di una decisione che, a suo dire, non colpiva solo lei ma rappresentava qualcosa di più ampio. “Perché è stato vergognoso come vi siete comportati. Per tutte le donne”, ha ribadito, tornando anche al momento della rivincita.

Quella rivincita arriva dopo la conduzione di “Ti lascio una canzone” e soprattutto dopo il Festival di Sanremo 2010. È lì che i rapporti cambiano. Clerici racconta di essere stata accolta da un lungo applauso, anche da parte di chi aveva preso quella decisione anni prima. E quando le viene chiesto cosa voglia fare, la risposta è netta: “Rivoglio la mia Prova del cuoco”. Una richiesta che diventa realtà, chiudendo un cerchio rimasto aperto troppo a lungo.

La notizia della gravidanza pubblicata prima della famiglia

Ma il racconto non si ferma lì. Clerici aggiunge un altro episodio, forse ancora più intimo, legato sempre a quel periodo. La notizia della sua gravidanza finì sui giornali prima ancora che lei potesse comunicarla ai suoi familiari. Un passaggio che, nelle sue parole, resta uno dei più amari.

“Quella cosa mi è dispiaciuta”, ammette. In un primo momento provò a smentire, contattando la redazione del giornale, ma poi scoprì qualcosa che rese tutto inutile: le sue analisi del sangue erano state vendute. A quel punto non poteva più negare. “Ero ancora all’inizio e non l’avevo ancora detto a mio padre”, racconta. La scena che descrive è semplice ma potente: il padre che legge il giornale e le chiede, quasi sottovoce, “Devi dirmi qualcosa?”.

Il prezzo della notorietà e una ferita mai chiusa

Clerici non si sottrae nemmeno a una riflessione più ampia. Pur riconoscendo il dolore di quel momento, prova a inserirlo dentro un contesto più grande, quello della notorietà. “Penso che sia anche quello il prezzo della notorietà”, dice, senza però nascondere il disagio vissuto.

Il suo racconto, oggi, assume un valore che va oltre la vicenda personale. Riporta al centro un tema mai del tutto risolto: il rapporto tra lavoro e maternità, soprattutto in ambienti ad alta esposizione come la televisione. E lo fa con la forza di chi quella storia l’ha vissuta sulla propria pelle, senza filtri e senza addolcire i contorni.

Non è solo memoria, non è solo nostalgia. È un pezzo di televisione italiana che torna a galla, con tutte le sue contraddizioni.