Eclissi totale di Sole il 12 agosto: in Italia oscuramento fino al 90%

Il 12 agosto l’Europa continentale tornerà a vivere l’emozione di un’eclissi totale di Sole, la prima di ampie proporzioni quasi trent’anni dopo lo storico evento dell’11 agosto 1999. Il fenomeno sarà totale lungo una striscia che attraversa la Russia artica, la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna settentrionale, dove il cielo si oscurerà quasi completamente per circa due minuti. In Italia l’evento sarà parziale ma decisamente suggestivo, con una copertura del disco solare che al Nord e all’Ovest raggiungerà picchi del 90%.

Dove e quando vederla in Italia

L’osservazione nel nostro Paese sarà fortemente condizionata dall’orario, dato che il fenomeno si manifesterà a ridosso del tramonto. L’inizio dell’eclissi, con la Luna che comincerà a scalfire il disco solare, è previsto attorno alle 19,30. Il momento di massimo oscuramento si toccherà verso le 20,20, quando il Sole sarà ormai bassissimo sull’orizzonte.

Le regioni più favorite saranno quelle settentrionali e tirreniche, in particolare Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna. Al Sud, invece, l’oscuramento si attesterà attorno a un terzo del disco solare. L’orografia del territorio italiano, ricca di rilievi montuosi, renderà complessa la visione diretta. Per verificare la visibilità dal proprio punto di osservazione, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha elaborato mappe dedicate, affiancate da strumenti interattivi online come quelli curati dal divulgatore Alessio Zanol.

Sicurezza prima di tutto: come osservare il fenomeno

Gli esperti ricordano che l’osservazione diretta del Sole richiede protezioni adeguate per evitare danni irreversibili alla vista. È necessario utilizzare occhialini certificati ISO 12312-2, mentre sono assolutamente da evitare soluzioni improvvisate come occhiali da sole tradizionali, vetri da saldatore o vecchie radiografie. Anche per chi desidera scattare foto con lo smartphone sarà opportuno applicare appositi filtri solari sulle lenti per non danneggiare i sensori, mentre la tecnica del foro stenopeico permetterà un’osservazione indiretta proiettando l’immagine del Sole su un foglio.

Un’occasione d’oro per la scienza

Oltre a richiamare migliaia di appassionati verso la penisola iberica, l’eclissi rappresenterà un fondamentale laboratorio a cielo aperto per la comunità scientifica internazionale. Un team guidato dall’INAF di Torino testerà sul campo in Spagna un nuovo spettrografo per analizzare la corona solare, mentre altri ricercatori studieranno il campo magnetico da un volo militare sull’Atlantico.

Sfruttando i pochi minuti di oscurità, i telescopi cercheranno inoltre di individuare i vulcanoidi, ipotetici asteroidi in orbita tra Mercurio e il Sole solitamente invisibili a causa del bagliore stellare. Parallelamente, la NASA impiegherà un aereo WB-57 a 15 chilometri d’altezza per prolungare il tempo di osservazione della corona, mentre la sonda Solar Orbiter dell’ESA integrerà le rilevazioni dallo Spazio con i dati raccolti a terra.

Per chi non potrà seguire l’evento dal vivo, l’INAF trasmetterà una diretta streaming a partire dalle 19,30 del 12 agosto in collaborazione con l’Unione Astrofili Italiani. Il prossimo appuntamento con i cieli europei è fissato per il 2 agosto 2027, con un’altra eclissi che regalerà uno spettacolo ancora più imponente alle regioni del Sud Italia.