Jannik Sinner rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati. Il dolore al ginocchio destro non gli permette ancora di tornare in campo e il numero uno al mondo ha deciso di non correre rischi a tre settimane dagli US Open. Dopo aver saltato anche il torneo canadese, l’azzurro arriverà così all’ultimo Slam della stagione senza partite ufficiali sul cemento americano.
L’annuncio è arrivato dagli organizzatori del Cincinnati Open: «Jannik Sinner si è ritirato a causa di un infortunio al ginocchio destro. Auguriamo il meglio al nostro campione del 2024 e non vediamo l’ora di rivederlo il prossimo anno». Il circuito ATP ha confermato il forfait e la natura del problema.
Nelle ultime giornate Sinner si era sottoposto a diversi controlli tra la Physioclinic di Milano e il J Medical di Torino. Le terapie non gli hanno però restituito una condizione sufficiente per affrontare un Masters 1000, soprattutto alla vigilia dell’appuntamento più importante della seconda parte della stagione.
Sinner conferma il dolore al ginocchio destro
«Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, devo comunicare che sono costretto a ritirarmi dal Masters 1000 di Cincinnati», ha spiegato Sinner. «Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio gruppo medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare».
Il tennista altoatesino ha poi indicato chiaramente il prossimo obiettivo: «Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open».
Il comunicato ufficiale elimina anche un equivoco presente in alcune ricostruzioni italiane, che nelle ultime ore avevano parlato di un’infiammazione al ginocchio sinistro. Sinner e gli organizzatori di Cincinnati indicano entrambi il destro: è quindi questo il riferimento corretto.
Cincinnati salta, gli US Open diventano una corsa contro il tempo
Il forfait impone prudenza, ma alimenta inevitabilmente le preoccupazioni. Sinner ha già rinunciato al Masters 1000 canadese e non giocherà neppure a Cincinnati, in programma dal 13 al 23 agosto. Gli US Open cominceranno il 30 agosto: al numero uno al mondo restano dunque tre settimane per recuperare, allenarsi e ritrovare una condizione adatta alle partite al meglio dei cinque set.
New York non sembra al momento in discussione. Lo stesso Sinner presenta la rinuncia a Cincinnati come una scelta funzionale alla preparazione dello Slam. Resta però il problema del ritmo agonistico: l’azzurro dovrà passare direttamente dagli allenamenti alla pressione di uno dei tornei più duri dell’anno.
Nel 2024 Sinner vinse a Cincinnati, mentre nel 2025 raggiunse la finale, perdendo contro Carlos Alcaraz. Il ritiro gli costerà quindi punti importanti, ma la classifica passa inevitabilmente in secondo piano davanti alla necessità di evitare che il fastidio si trasformi in un problema più serio.
Nessun torneo sul cemento americano prima di New York
Sinner arriva da una stagione straordinaria e dal trionfo di Wimbledon, ma il ginocchio interrompe la preparazione programmata per gli US Open. Cincinnati avrebbe dovuto offrirgli partite, adattamento alle condizioni climatiche e confidenza con il cemento nordamericano. Tutto questo dovrà ora avvenire lontano dalle competizioni.
Anche Alcaraz ha rinunciato a Cincinnati per un problema al polso e resta in dubbio per New York. Il Masters 1000 americano perde così i due grandi protagonisti del tennis mondiale, mentre sulla loro presenza e sulle rispettive condizioni agli US Open cresce l’incertezza.
Sinner ha scelto la prudenza e il suo messaggio non lascia spazio a interpretazioni: oggi non può gareggiare. L’obiettivo resta New York, ma per difendere le proprie ambizioni dovrà vincere prima la partita più delicata, quella contro il dolore al ginocchio.







