Da qualche settimana, nei corridoi della televisione italiana, circola una domanda che nessuno pronuncia apertamente ma che sempre più addetti ai lavori cominciano a porsi: la Rai ha deciso di cambiare strategia nei confronti di Mediaset? Per anni la sfida si è giocata sugli ascolti, sui format e sulla concorrenza tra conduttori. Questa volta, però, la partita sembrerebbe molto più sottile e, se le indiscrezioni che accompagnano la nuova edizione di Ballando con le stelle dovessero trovare conferma, assumerebbe inevitabilmente anche un significato simbolico. Perché, osservati uno accanto all’altro, i nomi che stanno circolando in queste settimane sembrano avere un comune denominatore. E quel denominatore porta dritto a Cologno Monzese.
Barbara D’Urso, il ritorno che vale più di un semplice ingaggio
Il nome destinato a fare più rumore è senza dubbio quello di Barbara D’Urso. L’ipotesi che la storica regina del pomeriggio di Canale 5 possa prendere posto nella giuria di Ballando con le stelle al posto di Selvaggia Lucarelli non rappresenterebbe soltanto un colpo televisivo. Sarebbe anche il ritorno sulla scena di uno dei personaggi che più hanno segnato la storia recente di Mediaset e che, allo stesso tempo, incarnano una delle separazioni più traumatiche dell’era Pier Silvio Berlusconi.
L’uscita della conduttrice dal Biscione non è mai stata vissuta come un normale avvicendamento aziendale. Le dichiarazioni successive, il silenzio reciproco e la totale assenza di qualsiasi ricucitura hanno trasformato quella vicenda in una delle pagine più discusse della televisione italiana. Per questo motivo, vedere Barbara D’Urso seduta in una posizione centrale nel programma di punta di Rai 1 assumerebbe inevitabilmente il valore di una rivincita professionale e, allo stesso tempo, di un messaggio indirizzato proprio a chi aveva deciso di voltare pagina.
Lucio Presta e un altro rapporto mai ricucito
Se l’eventuale arrivo di Barbara D’Urso rappresenterebbe il colpo mediatico, quello di Lucio Presta aggiungerebbe un ulteriore livello di lettura. Il nome dell’agente televisivo viene infatti indicato come uno dei possibili sostituti di Alberto Matano nel ruolo di giudice a bordocampo, qualora quest’ultimo dovesse approdare stabilmente in giuria.
Anche in questo caso si tratta di indiscrezioni, ma difficilmente potrebbero essere considerate neutre. Da tempo i rapporti tra Presta e Mediaset non attraversano il loro momento migliore e non è un mistero che negli anni si siano raffreddati anche quelli con Maria De Filippi, autentica colonna dell’intrattenimento del Biscione. L’eventuale approdo del manager nello show di Milly Carlucci verrebbe quindi inevitabilmente letto come un’altra scelta destinata a spostare il baricentro della sfida televisiva.
Noemi Bocchi riporta sotto i riflettori il caso Totti-Blasi
A completare il quadro c’è poi il nome di Noemi Bocchi. La compagna di Francesco Totti viene indicata tra i possibili concorrenti della prossima edizione e, anche in questo caso, il valore dell’operazione andrebbe ben oltre la semplice curiosità del gossip.
Da quando il matrimonio tra Totti e Ilary Blasi è finito nel modo che tutti conoscono, la loro vicenda ha occupato per mesi le prime pagine dei giornali e i salotti televisivi. Ilary Blasi continua a essere uno dei volti simbolo di Mediaset ed è legata da un rapporto storico con Silvia Toffanin, compagna di Pier Silvio Berlusconi. Portare Noemi Bocchi sulla pista di Ballando con le stelle significherebbe inevitabilmente riaccendere una storia che, dal punto di vista televisivo, continua ad avere un enorme potenziale mediatico. E c’è un dettaglio che molti osservatori non hanno mancato di sottolineare: dopo la separazione, Francesco Totti non è più comparso nei programmi Mediaset.
Se tutti i tasselli andranno al loro posto, sarà difficile parlare di coincidenze
Naturalmente nessuno può sostenere che esista una strategia ufficiale della Rai contro Mediaset. Sarebbe una conclusione che, allo stato attuale, non trova alcuna conferma. Ma la televisione vive anche di simboli, di messaggi e di operazioni capaci di parlare senza bisogno di dichiarazioni. Se Barbara D’Urso dovesse davvero entrare in giuria, se Lucio Presta dovesse trovare spazio nel programma e se Noemi Bocchi diventasse una delle concorrenti più attese, sarebbe difficile liquidare tutto come una semplice serie di coincidenze.
Milly Carlucci ha sempre dimostrato di saper costruire il cast pensando non soltanto al talento, ma anche alla forza narrativa dei suoi protagonisti. Questa volta, però, il racconto rischia di andare oltre la pista da ballo. Perché il cast che sta prendendo forma sembra parlare direttamente a Pier Silvio Berlusconi, riportando in prima serata tre storie che, per ragioni diverse, incrociano la storia recente di Mediaset.
Se davvero sarà questa la squadra definitiva, allora Ballando con le stelle non si limiterà a sfidare il Biscione sul terreno degli ascolti. Proverà a farlo anche su quello, assai più sottile, del prestigio, dei simboli e delle rivincite. E, in televisione, spesso sono proprio queste le guerre che fanno più rumore.







