Mario Balotelli conquista New York: l’incontro con il sindaco Mamdani diventa virale. E spunta la maglia del «Why Always Me»

Mario Balotelli e il sindaco di NY Zohran Mamdani

Mario Balotelli continua a far parlare di sé anche lontano dai campi di calcio. Questa volta lo fa a New York, dove ha incontrato il sindaco Zohran Mamdani, protagonista negli ultimi giorni di un video diventato rapidamente virale sui social. L’incontro arriva a poche settimane da una dichiarazione che aveva già sorpreso molti appassionati di calcio: durante un intervento pubblico dello scorso 5 giugno, il primo cittadino aveva citato proprio SuperMario come esempio di professionalità, definendolo «uno dei più grandi attaccanti della storia recente». Un elogio che Balotelli non ha dimenticato e che ha aperto la strada all’incontro nella Grande Mela.

«Stavo per mettere la maglietta… sotto»

Nel video pubblicato dallo stesso Balotelli mercoledì 1° luglio, Mamdani accoglie il calciatore con grande entusiasmo e ricorda uno dei momenti più iconici della sua carriera: la celebre esultanza con la maglietta «Why Always Me», mostrata dopo il derby di Manchester del 2011. «Stavo per mettere la maglietta… sotto», scherza il sindaco, strappando un sorriso all’ex attaccante di Inter, Manchester City, Milan e Liverpool.

Il siparietto conferma una passione calcistica che Mamdani aveva già manifestato pubblicamente. Nel discorso pronunciato il 5 giugno, parlando dei Mondiali di calcio che interesseranno anche New York, aveva infatti citato una frase storica di Balotelli: «Quando faccio gol non esulto perché sto solo facendo il mio lavoro.

Un postino per caso festeggia quando consegna le lettere?». Da lì il parallelo con l’organizzazione della manifestazione: «Quando New York ospiterà dei Mondiali ben organizzati, sicuri e in cui andrà tutto liscio, festeggeremo? No, perché staremo semplicemente facendo il nostro lavoro».

La maglia con la bandiera del Ghana

Durante l’incontro, Balotelli ha consegnato a Mamdani una maglia personalizzata. Un dettaglio non è passato inosservato: sulla maglietta compare la bandiera del Ghana e non quella italiana.

Una scelta che richiama le origini familiari dell’ex centravanti azzurro, nato a Palermo da genitori ghanesi e poi adottato dalla famiglia Balotelli. Un omaggio alle proprie radici che ha subito acceso i commenti sui social.

Una partita di beneficenza con gli studenti

La visita nella Grande Mela non si è limitata all’incontro istituzionale. Balotelli e Mamdani hanno infatti partecipato anche a una partita di beneficenza insieme ad alcuni studenti nel giardino della residenza ufficiale del sindaco.

Tra sorrisi, fotografie e battute, SuperMario si è confermato ancora una volta uno dei calciatori italiani più riconoscibili anche all’estero. E il fatto che il sindaco della città più famosa del mondo lo consideri ancora «uno dei più grandi attaccanti della storia recente» dimostra quanto il personaggio Balotelli continui a esercitare un fascino che va ben oltre i gol segnati.