Report indaga su Ranucci: l’ex redazione prepara una puntata sul caso Lavitola. Contattata Natàlia Potenza, spunta il giallo del Cefalù

La redazione di Report

La storia ha il sapore del più clamoroso dei contrappassi televisivi: Report prepara un’inchiesta su Sigfrido Ranucci, l’uomo che per anni ha rappresentato il programma e che soltanto pochi giorni fa ha svuotato il suo ufficio di via Teulada mostrando sui social gli scatoloni del trasloco.

Il nuovo corso della trasmissione, atteso in onda dall’8 novembre, starebbe infatti lavorando alla ricostruzione dell’intera vicenda esplosa dopo l’attentato contro l’ex conduttore e dei rapporti tra Ranucci e Valter Lavitola, indicato come presunto mandante dell’attacco.

E la macchina di Report si sarebbe già messa in moto. Paolo Mondani, uno degli inviati storici del programma, avrebbe contattato l’avvocato di Natàlia Potenza, ex compagna di Lavitola, per verificare la sua disponibilità a rilasciare un’intervista.

Report cerca l’ex di Lavitola: Natàlia Potenza potrebbe raccontare tutto

Il nome di Potenza sta assumendo un peso sempre maggiore nella vicenda. La donna, che con Lavitola gestiva il bistrot Cefalù a Monteverde, ha già ottenuto di essere ascoltata dai magistrati romani e potrebbe diventare adesso anche una delle protagoniste dell’inchiesta televisiva preparata dalla vecchia redazione di Ranucci.

Un incrocio particolarmente delicato perché proprio il Cefalù rappresenta uno dei punti più controversi nei rapporti tra Ranucci e Lavitola.

Secondo quanto sostiene il legale di Potenza, Ranucci sarebbe intervenuto personalmente nella trattativa per consentire a Lavitola di acquistare le mura del locale. E non si sarebbe limitato a una semplice presentazione tra amici.

Il giallo del Cefalù: Ranucci avrebbe mediato per Lavitola

Nella vicenda compare Antonio Pulcini, che avrebbe confermato un incontro con Ranucci legato proprio all’acquisto dell’immobile. Dopo uno dei pranzi tra Ranucci, Lavitola e Pulcini sarebbe arrivata una proposta economica da circa 490mila euro, tra debiti pregressi e rate.

Esisterebbe anche una mail inviata da Pulcini a Lavitola il 28 marzo 2024 nella quale chiedeva conferma dei pagamenti concordati.

Ma l’accusa più pesante arriva dalla ricostruzione del legale di Natàlia Potenza. Secondo l’avvocato, Ranucci avrebbe utilizzato anche il peso di un’inchiesta di Report per esercitare pressione su un possibile intermediario della trattativa relativa alle mura del ristorante.

Un elemento che, se confermato, trasformerebbe la questione del Cefalù da semplice rapporto personale tra Ranucci e il suo «amico fraterno» Lavitola in uno dei capitoli più delicati dell’intera vicenda.

L’inchiesta su Banca Progetto rimasta nel cassetto

A rendere ancora più intricata la storia c’è poi un servizio che Report avrebbe realizzato su Banca Progetto e che non sarebbe mai andato in onda. Il lavoro sarebbe rimasto nel cassetto durante la gestione Ranucci senza che chi aveva partecipato alla sua realizzazione ricevesse una spiegazione chiara.

Il collegamento con il caso Lavitola passa ancora una volta attraverso Pulcini, il cui nome comparirebbe sia nella rete di rapporti legata alla vicenda bancaria sia nella trattativa per il Cefalù.

Il punto che il nuovo Report potrebbe cercare di chiarire riguarda quindi proprio questi rapporti e le ragioni per cui quell’inchiesta non arrivò mai in televisione.

La redazione spaccata dopo l’addio di Ranucci

Dietro la preparazione della nuova stagione resta inoltre la profonda frattura che ha attraversato Report dopo l’uscita del suo storico conduttore.

Una parte della redazione aveva chiesto un sostegno netto a Ranucci. Tra questi figuravano alcuni degli inviati più conosciuti, compresi Giorgio Mottola, Giulia Innocenzi e Paolo Mondani. Un altro fronte aveva invece rivendicato l’indipendenza della trasmissione e chiesto un modello con una «conduzione a più voci», senza più «uomini soli al comando».

Lo stesso Mondani aveva successivamente definito «inopportuno» il rapporto tra Ranucci e Lavitola, arrivando a ipotizzare il proprio addio alla trasmissione qualora non fossero cambiate le condizioni.

Alla fine nessuno degli inviati ha lasciato il programma. E adesso proprio quella redazione potrebbe raccontare in televisione la storia del suo ex direttore.

Il paradosso: il metodo Report applicato a Ranucci

È questo il passaggio che rende la vicenda esplosiva. Dopo anni trascorsi a mettere sotto la lente rapporti, interessi, amicizie e possibili conflitti dei protagonisti delle sue inchieste, Ranucci potrebbe ritrovarsi dall’altra parte delle telecamere di Report.

Il programma starebbe ricostruendo i rapporti con Lavitola, la vicenda del Cefalù e tutto ciò che è accaduto dopo l’attentato. E per farlo avrebbe iniziato a cercare proprio una delle persone che potrebbero conoscere meglio quel mondo: Natàlia Potenza.

L’ex compagna di Lavitola ha già parlato con i magistrati e potrebbe presto raccontare la propria versione anche davanti alle telecamere della trasmissione che Ranucci ha guidato per vent’anni.