ROMA – Il terremoto che ha investito Sigfrido Ranucci dopo il coinvolgimento di Valter Lavitola nell’inchiesta sull’attentato davanti alla sua abitazione non scuote soltanto il conduttore. A vivere le ore più difficili è l’intera redazione di Report, dove iniziano ad affiorare dubbi, preoccupazioni e interrogativi sul futuro della trasmissione.
Il segnale più forte arriva dallo stesso Ranucci. Parlando con un gruppo di inviati, il giornalista avrebbe pronunciato una frase destinata a pesare nelle prossime settimane: «Se avete dubbi su di me sono pronto a fare un passo indietro».
Parole che non rappresentano dimissioni, ma fotografano il clima che si respira all’interno del programma dopo giorni segnati dall’indagine, dalla sospensione delle repliche estive decisa dalla Rai e dalla valanga di dichiarazioni rilasciate da Lavitola.
Gli inviati si interrogano sulla credibilità di Report
Secondo le ricostruzioni pubblicate dal Corriere della Sera, tra gli inviati cresce il disagio.
Qualcuno teme che tutta la vicenda possa compromettere la forza delle future inchieste. Un cronista sintetizza il malessere con una domanda destinata a pesare anche all’esterno della redazione: «Con quale faccia potrò andare da un politico a chiedergli conto dei suoi legami pericolosi con personaggi controversi?»
C’è anche chi ipotizza che Ranucci possa essere diventato vittima di pressioni o addirittura di un possibile ricatto, anche se al momento non esistono elementi investigativi che confermino questa ipotesi.
La riunione decisiva della redazione
Nei prossimi giorni i dodici inviati che seguono le inchieste più delicate dovrebbero riunirsi per valutare la situazione.
Sul tavolo potrebbe finire anche la richiesta di un confronto diretto con i vertici Rai, dopo la decisione dell’azienda di sospendere le repliche estive della trasmissione pur confermandone il ritorno in autunno.
La redazione, composta da circa quaranta professionisti tra giornalisti, videomaker, montatori e autori, teme che la vicenda personale del conduttore finisca per travolgere il lavoro costruito in oltre trent’anni di inchieste.
Intanto Lavitola continua a parlare
Mentre Report prova a ricompattarsi, Valter Lavitola continua a rilasciare interviste e a raccontare dettagli del rapporto con Ranucci.
L’ex faccendiere sostiene di aver ospitato gratuitamente un giornalista della trasmissione durante il periodo del Covid e ricorda i frequenti contatti avuti negli anni con il conduttore. Arriva perfino ad affermare: «Se Sigfrido dubita di me sono pronto a sputargli in faccia».
Ranucci continua invece a sostenere di avere creduto nella buona fede dell’amico e, pur prendendo le distanze dall’inchiesta, non rinnega il rapporto umano che li ha legati per anni.
Proprio questo intreccio, però, alimenta le maggiori preoccupazioni dentro Report. Per molti giornalisti della trasmissione la questione non riguarda soltanto l’indagine giudiziaria, ma la credibilità stessa del programma. Ed è per questo che la disponibilità manifestata da Ranucci a fare un passo indietro rappresenta oggi il segnale più forte della crisi che attraversa una delle storiche trasmissioni d’inchiesta della Rai.







