Sigfrido Ranucci, spunta la foto del bacio con Maria Rosaria Boccia: «L’ho recuperata dalla chat». E scoppia la guerra

Il bacio fake tra Ranucci e Boccia

La fotografia del presunto bacio tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia adesso ha anche un’immagine concreta dietro le indiscrezioni che hanno alimentato il caso. A confermarlo è lo stesso giornalista, che racconta di avere recuperato dalla propria chat lo scatto al centro della vicenda. Una conferma dell’esistenza materiale di un’immagine, non certo della sua autenticità: Ranucci sostiene infatti che qualcuno l’abbia realizzata o manipolata attraverso l’intelligenza artificiale e respinge con forza la ricostruzione circolata nelle ultime ore.

Il caso nasce dalla presunta fotografia citata da Valter Lavitola durante una conversazione con la sua ex compagna Natalia Potenza. L’immagine mostrerebbe Ranucci e Boccia mentre si baciano, circostanza che entrambi contestano. La differenza è che il giornalista, intervenendo pubblicamente sulla vicenda, ha aggiunto un particolare destinato inevitabilmente ad alimentare ancora di più la curiosità: quella foto lui l’ha vista e l’ha recuperata.

Ranucci: «La foto l’ho recuperata dalla chat»

Ranucci ha affidato ai social una replica durissima. Nel suo messaggio parla di «un’altra falsità» e spiega di essere riuscito a risalire proprio all’immagine diventata oggetto delle indiscrezioni.

«La foto a cui fanno riferimento, che ho recuperato dalla chat, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale», sostiene il giornalista. È questo il punto centrale della sua versione: lo scatto esiste come file o immagine circolata in una conversazione, ma non documenterebbe affatto un bacio realmente avvenuto.

Una distinzione decisiva, perché la semplice presenza di una fotografia non dimostra naturalmente che ciò che raffigura sia accaduto. Nell’epoca delle immagini generate o alterate digitalmente, stabilirne provenienza e autenticità richiede verifiche tecniche, soprattutto quando le persone coinvolte ne contestano apertamente il contenuto.

Il presunto bacio con Maria Rosaria Boccia

Ranucci non si limita a smentire. Nel suo intervento attacca frontalmente chi ha pubblicato e rilanciato la storia e trasforma la vicenda in una battaglia sul modo in cui vengono diffuse informazioni potenzialmente lesive della reputazione delle persone coinvolte.

Al centro resta comunque quel presunto bacio. Maria Rosaria Boccia nega che sia mai avvenuto e attraverso il proprio legale ha contestato radicalmente la ricostruzione. Ranucci, dal canto suo, concentra la propria risposta sull’immagine e sostiene che sia artificiale.

La vicenda assume così un carattere piuttosto singolare: non si discute più soltanto dell’esistenza di una fotografia, perché almeno un’immagine che rappresenterebbe quella scena risulta effettivamente circolata. Il vero problema diventa capire chi l’abbia creata, da dove provenga e se sia stata manipolata o generata artificialmente, come sostiene Ranucci.

Boccia nega tutto e parte la battaglia legale

La posizione di Maria Rosaria Boccia è altrettanto netta. Il suo avvocato Francesco Di Deco ha annunciato iniziative legali contro alcuni dei protagonisti della diffusione della vicenda e ha respinto sia il contenuto della fotografia sia la ricostruzione dei rapporti tra la propria assistita e Ranucci.

Il legale ha contestato «nel modo più categorico l’esistenza e la veridicità della fotografia descritta» e qualsiasi ipotesi di incontri tra i due nei termini suggeriti dalle indiscrezioni. Ha inoltre precisato che, negli ultimi due anni, Boccia e Ranucci si sarebbero incontrati sempre in presenza di altre persone e mai da soli.

Di Deco intende chiedere alla magistratura di accertare eventuali responsabilità legate alla diffusione dei contenuti e si riserva analoghe iniziative nei confronti di chi dovesse riproporre le medesime affermazioni.

Una fotografia che adesso diventa il cuore del caso

La risposta di Ranucci introduce però un elemento nuovo e particolarmente interessante. Se l’immagine è disponibile nella chat dalla quale il giornalista afferma di averla recuperata, diventa almeno teoricamente possibile analizzarne il file, ricostruirne la provenienza e cercare elementi utili a stabilire come sia nata.

Ed è probabilmente questo il punto che potrebbe fare la differenza tra una semplice polemica e una vicenda molto più seria. Se qualcuno avesse davvero creato artificialmente un’immagine capace di rappresentare due persone reali mentre si baciano e l’avesse poi fatta circolare come autentica, la questione andrebbe ben oltre il gossip.

Per il momento restano due posizioni chiarissime. Boccia sostiene che quel bacio non sia mai esistito. Ranucci afferma di avere recuperato la fotografia dalla chat, ma la considera un prodotto dell’intelligenza artificiale.

La foto, insomma, è saltata fuori. Adesso il vero mistero è capire chi l’abbia creata e perché sia finita proprio lì.