Udinese, il ritiro che lancia Sebastiani: il giovanissimo portiere figlio di Amadeus conquista la scena

José Alberto Sebastiani on i genitori in una edizione del Festival di Sanremo

Sipario calato sul ritiro estivo dell’Udinese, ma non sulla storia più curiosa e promettente di queste settimane. Con la Serie A ormai alle porte, la squadra è tornata a lavorare al centro sportivo di casa e il tecnico Kosta Runjaic ha confermato una scelta che ha fatto discutere: un gruppo portieri insolitamente numeroso, dove accanto ai “senior” Maduka Okoye e Daniele Padelli sono stati inseriti anche i giovanissimi Pirih e Sebastiani.

Il caso Sebastiani: talento, cognome e un percorso già definito

Il nome che inevitabilmente calamita l’attenzione è quello di José Alberto Sebastiani. Classe 2009, nato nel gennaio di quell’anno, è noto al grande pubblico per essere il figlio di Amadeus e Giovanna Civitillo. Chi ha seguito le edizioni del Festival di Sanremo targate Amadeus ricorda bene quel ragazzo in prima fila: il primo nome, José, è un omaggio esplicito a José Mourinho.

Ma dietro la curiosità mediatica c’è un percorso tecnico reale. Due estati fa l’Udinese lo ha prelevato dal settore giovanile dell’Inter, inserendolo nel vivaio bianconero con un programma di crescita strutturato. La chiamata nel gruppo della Prima Squadra per il ritiro estivo non è stata un vezzo, ma una tappa precisa di un percorso professionale che il club ha deciso di accelerare.

Gestire il cognome, costruire il ruolo

Il ruolo del portiere è una lente d’ingrandimento permanente: ogni gesto pesa, ogni errore rimbalza. Per un ragazzo che porta un cognome così esposto, la sfida è doppia. Sebastiani, però, sta dimostrando di saper tenere la barra dritta. Profilo basso, lavoro sul campo, nessuna distrazione.

Sui social ha affidato un pensiero semplice e maturo: «Grato e felice per questa bellissima esperienza con la Prima Squadra». Una frase che racconta più di quanto sembri: entusiasmo, ma anche consapevolezza del contesto.

Ora la Primavera, con un obiettivo chiaro

Terminata la parentesi con Runjaic, Sebastiani è tornato a disposizione della Primavera. Qui si gioca la parte più importante: continuità, minuti, crescita tecnica. L’obiettivo è uno soltanto: farsi trovare pronto alla prossima chiamata dei “grandi”.

Un percorso che l’Udinese sta seguendo con attenzione, e che il ragazzo sta interpretando con la maturità di chi sa che il cognome può aprire una porta, ma è il lavoro a farla restare aperta.