Valditara fa marcia indietro: Manzoni e Dante restano al loro posto

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha deciso di cancellare due delle proposte più discusse elaborate dalla commissione di esperti incaricata di rivedere i programmi dei licei. Nessuno spostamento per I Promessi sposi: Manzoni resta stabilmente in seconda superiore. E nessuna compressione della Divina Commedia: i cento canti continueranno a essere distribuiti su tre anni, con il Paradiso in quinta e oggetto della Maturità, esattamente come oggi.

Le due modifiche più radicali delle nuove linee guida cadono così sotto il peso delle polemiche che hanno accompagnato la loro presentazione. Da domani il testo approderà al vaglio del Cspi, il Consiglio superiore della pubblica istruzione.

La “rivoluzione” depurata dagli eccessi

Il resto dell’impianto, quello che Valditara definisce la “rivoluzione del buon senso”, rimane. Nei primi due anni del liceo gli studenti dovranno leggere sei romanzi; nell’epica torna — come già previsto nel 2010 — la lettura di pagine della Bibbia come codice fondativo della tradizione letteraria occidentale.

Nessun ribaltamento neppure per la filosofia: resta la storia del pensiero dall’antichità all’idealismo tedesco nel secondo biennio, con il Novecento in quinta. Si aggiunge però la possibilità di affiancare un percorso “tematico”, tra cui lo studio delle radici filosofiche della Costituzione, previsto per l’ultimo anno.

Matematica più inclusiva, geografia di nuovo autonoma

Sul fronte della matematica, le linee guida insistono su un approccio che valorizzi l’errore come parte del processo di apprendimento e, in quinta, prevedono l’approfondimento dei legami storici tra matematica, arte e pensiero filosofico.

La geografia, infine, torna a essere una disciplina autonoma, con un manuale dedicato e non più inglobata nella storia.