George Clooney è sbarcato al Lido per ricevere il Leone d’Oro alla carriera a Venezia 83, ma la sua non è stata una passerella di soli sorrisi e autografi. Tra una battuta sul suo amore per la laguna e una riflessione sulla famiglia, la star di Ocean’s Eleven ha scagliato dardi infuocati contro l’amministrazione Trump, usando parole destinate a far discutere per settimane.
Il ritorno di Clooney a Venezia
Nonostante il premio alla carriera, chi sperava di rivedere presto George dietro la macchina da presa resterà deluso. Il motivo? Una scelta di cuore che mette la famiglia davanti a tutto. Clooney è stato categorico: “L’unico motivo per cui non mi dedico alla regia – battezzata qui a Venezia nel lontano 2005 con Good Night, and Good Luck – è che ho due figli di nove anni e, visto che voglio trascorrere tempo con loro, alla regia non mi ci dedicherò per un bel po’”.
Per l’attore, la priorità oggi sono i gemelli avuti da Amal: “Vedete, se recito in un film o a teatro sono impegnato tre mesi e posso andare e tornare a casa spesso. Se dirigo un film mi impegno un anno e ovunque tu sia non ci sono viaggi di andata e ritorno”. Una rinuncia artistica pesante, dettata dalla volontà di essere un padre presente.
L’affondo a Donald Trump
Ma è sulla politica che Clooney ha abbandonato la diplomazia, trasformando la conferenza stampa in un atto d’accusa frontale contro Donald Trump. Pur riconoscendo che “siamo in un momento storico sfortunato, ma lo supereremo”, l’attore ha rispolverato un termine colto e pesantissimo per definire l’attuale situazione statunitense: la “cacocrazia”.
“C’è una parola fantastica, cacocrazia, che indica un Paese governato da persone poco qualificate. Direi quindi che ci troviamo in cacocrazia, ma presto ne usciremo”, ha tuonato Clooney. Un termine che non lascia spazio a interpretazioni e che fotografa il suo totale disprezzo per la classe dirigente al potere, auspicando un ritorno alla normalità con le prossime scadenze elettorali.
“Mi vergogno”, Clooney contro la politica USA
L’indignazione di Clooney ha toccato il culmine parlando dell’amministrazione attuale e del suo approccio morale. L’attore ha puntato il dito contro quella che definisce una vera e propria “idea di crudeltà”, citando come esempio gli attacchi sessisti alle donne nelle forze armate. La sua reazione è stata viscerale: “Dov’è finito il senso di decenza in tutto questo? Cosa c’è che non va? Mi vergogno da cittadino di tutto questo”.







