Caso Bastoni, la ragazza smentisce i pm: «Ho dormito a casa sua, ma non ho avuto rapporti né ho ricevuto denaro»

Bastoni e lo scandalo escort

L’inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort organizzato attorno ad alcuni locali della movida milanese continua a far emergere nuovi elementi investigativi, ma anche versioni contrastanti. Al centro di uno degli episodi contestati c’è il difensore dell’Inter e della Nazionale Alessandro Bastoni, indagato per prostituzione minorile in relazione a fatti che risalgono al luglio del 2020.

A riaccendere il dibattito è la testimonianza della giovane coinvolta nella vicenda, oggi ventitreenne, che davanti ai magistrati ha confermato di aver trascorso quella notte nell’abitazione del calciatore, ma ha escluso la ricostruzione formulata dagli inquirenti.

La testimonianza della giovane

Sentita come testimone, la ragazza ha dichiarato di non aver avuto rapporti sessuali con Alessandro Bastoni e di non aver ricevuto denaro da lui. Ha confermato di aver dormito nella sua abitazione dopo una serata del luglio 2020, ma ha negato che tra i due vi sia stato quanto contestato dalla Procura.

La sua versione si discosta quindi da quella degli investigatori, secondo i quali quella notte rientrerebbe tra gli episodi oggetto dell’indagine sulla presunta organizzazione che, attraverso l’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo, avrebbe organizzato incontri tra clienti, ragazze immagine ed escort.

Secondo quanto emerge dagli atti, la giovane avrebbe inizialmente temuto di essere convocata per chiarire i compensi ricevuti come ragazza immagine durante alcune serate. Solo successivamente avrebbe compreso che l’interrogatorio riguardava invece l’inchiesta sulla presunta rete di prostituzione. Attualmente si troverebbe all’estero e, secondo quanto riferito, non avrebbe intenzione di rilasciare dichiarazioni pubbliche.

Le chat e la ricostruzione della Procura

La ricostruzione della Procura si fonda anche su una serie di conversazioni acquisite nel corso delle indagini tra il pr Alessio Salamone e alcuni clienti. Tra queste vi sarebbero messaggi relativi all’organizzazione della serata del luglio 2020 e indicazioni logistiche successive all’incontro, tra cui il riferimento al pagamento del taxi per il rientro della ragazza.

Per gli investigatori, questi elementi contribuirebbero a delineare il funzionamento del presunto sistema organizzato dall’agenzia Ma.De., che avrebbe proposto ai clienti pacchetti comprendenti cena, compagnia femminile e successivo proseguimento della serata.

La difesa e la testimonianza della giovane, tuttavia, contestano questa ricostruzione, aprendo un evidente contrasto tra il quadro accusatorio e le dichiarazioni raccolte sotto giuramento.

L’indagine sul presunto giro di escort

L’inchiesta della Procura di Milano ruota attorno a un presunto sodalizio criminale che avrebbe organizzato incontri riservati destinati a calciatori e imprenditori facoltosi. I principali indagati rispondono, tra le altre ipotesi di reato, di associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione.

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe gestito un vero e proprio catalogo digitale di ragazze, inviando ai clienti fotografie e contatti e organizzando gli incontri nel rispetto di rigide regole di riservatezza.

Tra gli atti figurano anche ulteriori conversazioni tra il pr Alessio Salamone e un calciatore di una squadra non milanese, nelle quali vengono utilizzate espressioni volgari riferite alle serate organizzate. Gli inquirenti ritengono che questi dialoghi rappresentino un ulteriore elemento utile per ricostruire il presunto sistema di gestione degli incontri.

L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni formulate dalla Procura dovranno essere vagliate nel prosieguo del procedimento, mentre le persone coinvolte potranno far valere le proprie difese nelle sedi competenti.